Napoli, ok al piano per il Centro Direzionale: 80 milioni per rilanciare l?area
Una variante al Prg molto articolata per l?intera area orientale - che ha sdoganato gli usi per centinaia di edifici - dove il sindaco Gaetano Manfredi ha puntato sin dal primo giorno del...
Una variante al Prg molto articolata per l’intera area orientale - che ha sdoganato gli usi per centinaia di edifici - dove il sindaco Gaetano Manfredi ha puntato sin dal primo giorno del suo mandato per lo sviluppo della città, che ha come perno il Centro direzionale. Ieri, dopo tre anni di studi, incontri e recupero di risorse la Giunta ha approvato il «Grande Progetto di riqualificazione del Centro Direzionale» che vale complessivamente 80 milioni. Ne sono stati stanziati subito 1,3 per mettere a posto «i sistemi di risalita», vale a dire l’eliminazione delle scale mobili abbandonate e vandalizzate, per installare ascensori e scale normali. Il progetto porta la firma della vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto. Il documento approvato è il Dip, Documento di Indirizzo alla progettazione.
APPROFONDIMENTI Napoli, la Giunta comunale approva un progetto di riqualificazione del Centro DirezionaleAlstom punta sul Sud: a Napoli il nuovo hub e un piano assunzioniNapoli, tratta della metropolitana Linea 1 interrotta per il malore di un passeggeroNapoli, il sindaco Manfredi: «Su Bagnoli i cittadini capiranno»Case a Napoli, la sfida del Comune: «Servono 50mila alloggi, più cantieri in provincia»PalaEventi al centro direzionale di Napoli, progetto ok tra sei mesi i cantieri: «Riscatto per Napoli Est»
IL PROGETTO
Come cambierà dunque il Centro direzionale? «Il primo intervento operativo approvato - si legge nella nota del Comune - riguarda la riqualificazione dei sistemi di risalita, con un quadro economico di 1milione e 310mila euro interamente finanziato tramite mutui della Banca Europea per gli Investimenti. Questo lotto prioritario mira a rifunzionalizzare i collegamenti verticali del sito, garantendo accessibilità e sicurezza».
Un piano da 80 milioni non è di poco conto. Tra i punti principali del piano figurano: «Il restyling dei blocchi di risalita e pensiline per 6,5 milioni». Poi la riqualificazione di strade e parcheggi e la spesa sale a 33 milioni. Quindi il potenziamento delle aree verdi e sistemi di raccolta acque che di milioni ne vale 30 milioni. Non è finita qui perché la cosiddetta piastra centrale della cittadella dei grattacieli, ovvero il grande vialone centrale, necessita di una manutenzione delle pavimentazioni e di un nuovo arredo urbano e il costo è 5 milioni. Parte fondamentale del progetto sono i nuovi accessi pedonali e i sistemi di sicurezza, nuove telecamere, e il restyling dei marciapiedi che valgono 4 milioni.
«La riqualificazione - si legge nella delibera - punta a trasformare il Centro Direzionale in una nuova polarità urbana attrattiva e sostenibile. Gli interventi si focalizzeranno sulla riduzione dei consumi, l’incremento del verde pubblico di prossimità e il miglioramento della mobilità pedonale e ciclabile, integrando pienamente l’area con la nuova stazione della Linea 1 della metropolitana». La sostanza è che il Centro direzionale esce dall’isolamento urbano in cui era precipitato per la sua stessa natura: una cittadella rialzata a una quota superiore rispetto al resto del quartiere, come fosse una frontiera. Un piano da 80 milione che sarà in carico al Comune: parcheggi, strade, verde e infrastrutture sono di proprietà di Palazzo San Giacomo. Il resto dovrà essere finanziato dai privati. La vicesindaca Lieto spiega come stanno le cose: «È chiaro che non abbiamo ancora tutte le risorse che servono, abbiamo affrontano la tematica del Centro direzionale sotto il profilo tecnico. Avere un progetto, sapere cosa si deve fare, aiuta nelle interazioni con i soggetti che sono al Centro direzionale. Ecco abbiamo approvato il piano in linea tecnica ma, con dentro già i fondi per gli impianti di risalita». La Lieto apre nuovi scenari: «Stiamo dando un segnale. Intervenire sulle parti pubbliche non può che tornare a beneficio dei privati e degli investitori che oggi hanno interesse sul Centro direzionale.
La leva urbanistica è fondamentale per cambiare la città, così dentro la Variante orientale è stata inserita la Variante d’ambito del Centro direzionale che sarà adottata dalla Giunta entro un paio di settimane. Variante che sdogana - in buona sostanza - gli spazi nei grattacieli che oggi sono riempiti solo con uffici. Insomma, nuove funzioni. Una operazione che accelera il rilancio dell’area est. E la Cittadella si ponte come fulcro anche all’interno del progetto “Porta est” che collegherà il sito direttamente alla Stazione e ai parcheggi. E cosa non trascurabile dicono a Palazzo San Giacomo - «si stanno riscontrando movimenti immobiliari di cui il Comune è messo al corrente. Gli stakeholder non mancano». Parola ancora alla Lieto: «Con questo provvedimento diamo il via a una trasformazione profonda e necessaria di uno dei nodi nevralgici della nostra città. Il Centro Direzionale non deve più essere percepito come un’isola staccata dal contesto urbano, ma come un quartiere vitale, sicuro e accessibile». Si parte dai «sistemi di risalita perché la mobilità verticale è il primo requisito per garantire la dignità dello spazio pubblico e la facilità di accesso per tutti i cittadini».