Cinquantenne ucciso ad Arzano, ipotesi choc sull?agguato: «Scambio di persona»
Un killer professionista, dalla mira infallibile, ma per niente fisionomista. Tanto da sbagliare la vittima e uccidere, al posto del nuovo reggente del clan Amato-Pagano, un malcapitato...
Un killer professionista, dalla mira infallibile, ma per niente fisionomista. Tanto da sbagliare la vittima e uccidere, al posto del nuovo reggente del clan Amato-Pagano, un malcapitato imbianchino, Antonio Coppola, 52 anni, che indossava ancora la tuta da lavoro, e ferire il suo amico, Antonio Persico, 25 anni, titolare di una barberia. I due mercoledì sera, ad Arzano, erano insieme nella Smart della vittima per discutere dei lavori di ristrutturazione del negozio che Persico voleva affidargli.
Un errore di persona, tragico e devastante, è la inquietante ipotesi avanzata dagli inquirenti. Unica colpa di Rosario Coppola, quella di somigliare in maniera sorprendente al nuovo reggente della costola arzanese degli Amato–Pagano, vicino al clan Monfregolo, recentemente scarcerato e residente nella stessa zona. Il boss avrebbe preso il posto di un altro pregiudicato che sarebbe scappato con la cassa del clan facendo sparire le tracce.