Napoli, stadio Maradona arriva la Figc: «La città si candida per una semifinale»
Il Mattino

Napoli, stadio Maradona arriva la Figc: «La città si candida per una semifinale»

Venerdì 6 febbraio 2026
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Oggi alle 13 la riunione operativa tra Comune - con il sindaco Gaetano Manfredi - e i delegati della Figc sulla candidatura di Napoli con lo stadio Maradona a Euro 2032. In estate c?è...

Oggi alle 13 la riunione operativa tra Comune - con il sindaco Gaetano Manfredi- e i delegati della Figc sulla candidatura di Napoli con lo stadio Maradona a Euro 2032. In estate c’è stato il primo vertice per gettare le basi della stessa candidatura. All’epoca a Palazzo San Giacomo partecipò anche la Ssc Napoli rappresentata dall’avvocato Arturo Testa. Ed è probabile che anche oggi il legale di patron Aurelio De Lurentiis sia presente. La riunione, questo trapela dal Comune, si dovrebbe tenere in remoto, vale a dire in video e non in presenza. A rappresentare il Municipio il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore Edoardo Cosenza che sta curando il progetto del Maradona. Accelera la Figc - che materialmente dovrà trasmettere il progetto dell’impianto di Fuorigrotta alla Uefa a fine luglio - e accelera il Comune.

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«Capienza fino a 10mila posti in più»

Oggi Manfredi e Cosenza presenteranno un avanzamento del progetto rispetto al dossier di luglio. E la novità è che il dossier che acquisirà la Figc ha due temi nuovi. Il primo, i parcheggi con oltre 2000 posti auto. Un requisito che la Uefa chiede solo alle città candidate a ospitare una semifinale del torneo continentale di calcio che l’Itala organizza insieme alla Turchia. Saranno 10 gli stadi selezionati e l’Italia ne avrà 5. Napoli ha la legittima ambizione di essere scelta e di potere organizzare una delle gare più importanti, la semifinale del torneo. La seconda novità è che a luglio è stato annunciato il progetto di riapertura del terzo anello. Oggi Manfredi e Cosenza consegneranno alla Figc il cronoprogramma che prevede per la fine di questa stagione agonistica del Napoli calcio la prima installazione della tecnologia che dovrà ridurre le vibrazioni del sito che ne hanno causato la chiusura tanti anni fa. Ne serve uno per ciascuno dei 28 pilastri che sostengono il terzo anello del Maradona. Una prova, che se dovesse dare esito positivo, farebbe decollare i lavori per riaprire il terzo anello. Terza novità, ma non per importanza, è il Protocollo tra Regione e Comune «sullo sviluppo della città» dove dentro Manfredi e il Presidente Roberto Fico hanno inserito il Maradona. In buona sostanza 200 milioni per la riqualificazione del Maradona.

Richiesta del Comune all’ex governatore Vincenzo De Luca che però ha scelto di destinare quella somma a Salerno. Con Fico è cambiata la musica. Un punto a favore di Napoli. Il progetto per essere credibile deve avere infatti finanziamenti certi. E li deve avere per luglio, quando dovrà essere consegnato dalla Figc alla Uefa il progetto del Maradona. Sarà la prima selezione che Napoli dovrà superare. È infatti la Figc a decidere quali città parteciperanno a Euro 2032. Se Napoli dovesse passare questa selezione, il verdetto definitivo toccherà alla Uefa e dovrebbe arrivare in autunno.

Il progetto

Il piano di rigenerazione del Maradona è chiarito nel Masterplan del Comune che è composto da 12 punti. I due più significativi sono l’eliminazione della pista di atletica e l’avvicinamento degli spalti al terreno di gioco. Per la Uefa il primo anello del Maradona non rispetta i parametri europei perché la visibilità per gli spettatori è limitata. Non a caso il primo dei 12 punti è dedicato alle nuove funzionalità dell’impianto di Fuorigrotta: «Realizzazione nuova configurazione del primo anello: demolizione dell’attuale configurazione del primo anello e la successiva costruzione di un nuovo anello, in continuità con il secondo sotto il profilo strutturale e funzionale, con estensione fino al bordo del campo». La distanza massima degli spalti dal terreno di gioco sarà di 14 metri la minima di 7. Una differenza dovuta al fatto che l’impianto ha una forma ovale. Il terzo anello è fondamentale per non far cessare l’attività agonistica. I lavori al Maradona non interromperanno l’attività e la Società non perderà soldi.

Si recupereranno 10mila posti nei distinti e nelle curve la capienza arriverà a 7mila posti. A beneficio dei tifosi più veraci. Patron De Laureniis non è tagliato fuori dai lavori. La tribuna centrale è configurata da un progetto della Ssc Napoli redatto dall’architetto Zavanella. Cioè con «Skybox, Field box e posti Vip in Tribuna Centrale». Gli skybox sono delle autentiche suite con servizi dedicati come il catering e molto altro. I Field box sono poltrone a bordo campo per «vivere una esperienza immersiva». A tal riguardo nel progetto del Comune sono previsti «Spazi commerciali ed eventuale museo “Maradona Experience”» e anche il cambio totale della copertura.

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