Santobono, ok della Stato-Regioni: farà ricerca come il Bambin Gesù
Conferenza Stato-Regioni: arriva il via libera alla classificazione del Santobono Pausilipon come centro di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). L?atteso semaforo verde...
Conferenza Stato-Regioni: arriva il via libera alla classificazione del Santobono Pausilipon come centro di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). L’atteso semaforo verde rappresenta l’ultimo tassello prima della firma del decreto da parte del ministro della Salute Orazio Schillaci. Una svolta che equipara il pediatrico dell’Arenella al Bambin Gesù di Roma, al Gaslini di Genova e al Meyer di Firenze. In attesa che a Napoli est sorga la nuova avveniristica struttura del Santobono progettata negli ultimi anni il passaggio attuale certifica intanto la qualità del lavoro svolto sul fronte delle cure e della ricerca in ambito pediatrico.
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«Abbiamo avanzato la candidatura nel 2022 – spiega il manager del Santobono Rodolfo Conenna – e in questi anni abbiamo investito nella ricerca clinica, potenziando i laboratori, avviando importanti progetti e collaborazioni nazionali ed internazionali e assumendo oltre 40 giovani ricercatori e ricercatrici».
Le prospettive
Cosa cambierà ora dal punto di vista tecnico e scientifico? Per gli Irccs il principio fondante è la qualificata produzione scientifica di rilievo internazionale, integrata e multidisciplinare. «Elementi - conclude il manager - che il Santobono-Pausilipon ha già sviluppato negli anni come dimostrano i percorsi di medicina di precisione per tumori pediatrici, le malattie genetiche rare e le malattie congenite complesse». Una fotografia scattata nei mesi scorsi dagli ispettori ministeriali sulla produzione scientifica nata dall’interazione tra reparti assistenziali, laboratori di alta specializzazione, unità di statistica clinica, registro tumori, reti cliniche e di ricerca nazionali e internazionali.
I numeri
Dal 2022 sono stati pubblicati dal Santobono 595 articoli scientifici su riviste indicizzate, 123 sperimentazioni cliniche, realizzati 20 progetti di ricerca con fondi esterni e bandi competitivi come capofila o partner per oltre 7 milioni di euro. Attualmente sono 44 le unità reclutate sui progetti, tra ricercatori e supporto, 85 gli studi clinici profit e no profit per circa 600 pazienti arruolati in sperimentazioni cliniche. Cinque gli accordi di collaborazione per la ricerca interaziendali, con Università ed Enti potendo contare su laboratori avanzati, una biobanca in vista di un’officina farmaceutica e luoghi dedicati alla ricerca clinica e traslazione.
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Norme e leggi
Sancita, nella Conferenza Stato-Regioni di mercoledì scorso, anche l’intesa sul decreto ministeriale del 2022 relativa agli investimenti per “Ospedale sicuro e sostenibile” nell’ambito del Piano nazionale complementare (PNC). Una partita che, complessivamente, su scala nazionale vale 1,45 miliardi di euro di cui circa 170 milioni spettano alla Campania a cui se ne aggiungono 70 sulle a valere sul Pnrr. Via libera dal tavolo riunito a Palazzo Cornaro a Roma anche alle modifiche all’Anagrafe nazionale vaccini che punta a migliorare il monitoraggio delle attività svolte dalle Regioni. Semaforo verde infine alla legge delega al Governo in materia di professioni sanitarie e sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Norme che vedono in Campania mobilitati gli Ordini professionali dei medici, degli infermieri e dei tecnici (Tsrm Pstrp) e delle altre professioni sanitarie in vista del riordino da attuare entro il 2026. Riguardo alla responsabilità penale dei medici questa viene limitata ai casi di colpa grave nel rispetto delle linee guida cliniche e chirurgiche. Rinvio invece per l’avvio del programma pluriennale di screening su base nazionale nella popolazione pediatrica per l’individuazione degli anticorpi del diabete di tipo 1 e della celiachia scaturito da un progetto pilota che ha riguardato tre Regioni tra cui la Campania.