Luca Cascone: «Trasporti, in Campania ora i servizi sono garantiti. Circum: venti nuovi treni»
Il Mattino

Luca Cascone: «Trasporti, in Campania ora i servizi sono garantiti. Circum: venti nuovi treni»

Sabato 7 febbraio 2026
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«Il sistema dei trasporti in Campania è oggettivamente migliorato in questi anni. Non si può ridurre tutto al caso dell?Eav o della Circumvesuviana», spiega Luca...

«Il sistema dei trasporti in Campania è oggettivamente migliorato in questi anni. Non si può ridurre tutto al caso dell’Eav o della Circumvesuviana», spiega Luca Cascone, consigliere regionale della civica deluchiana A testa alta, riconfermato alla guida della commissione Trasporti e Urbanistica: «Credo sia stato riconosciuto il lavoro fatto in questi anni anche scontando limiti oggettivi».

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Quali?

«Il grande tema sono i finanziamenti. Alcune regioni come la nostra hanno più sofferenze rispetto ad altre».

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Il governatore Fico ha più volte rilanciato il tema dei trasporti come di un diritto sociale per tutti i cittadini.

«Sono d’accordo e per anni ci siamo mossi in questa direzione. E cito non solo l’aumento dei servizi ma anche il trasporto gratis per gli studenti. E tutto questo lo facciamo con ciò che riceviamo. E non basta mai».

Quanti soldi servirebbero?

«Oggi riceviamo circa 550 milioni e ne servirebbero almeno la metà in più, invece il governo ce li vuole addirittura tagliare. In questo Paese sono iper-premiate storicamente Lombardia e Lazio che possono vincere la sfida dell’efficienza. Un concetto giusto ma io credo che una parte dei fondi debba riguardare la garanzia dei servizi essenziali a cui aggiungere premialità per gli obiettivi raggiunti. Altrimenti la situazione è difficile da modificare, specie in alcune regioni del Sud dove spesso, non la Campania, i trasporti sono ridotti male».

Beh, in Campania c’è il caso Eav.

«Noi tendiamo a equiparare i trasporti campani alla Circumvesuviana. Ma non è così. Per darle un numero: la Regione investe circa 650 milioni per i trasporti mentre per tutta l’Eav circa 140 milioini, di cui per la Circum il 40 per certo di quest’ultima cifra».

Quindi?

«L’Eav ha alcuni problemi. Anzi uno in particolare: la Circumvesuviana. Perché ad esempio la Cumana garantiva un ottimo servizio anche se oggi è tutto congelato per il crollo di una galleria a causa del bradisismo».

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La Circum da anni è in cima alla classifica della linea peggiore d’Italia. Ma possiamo addebitare tutto ai treni nuovi non consegnati?

«C’è una situazione oggettiva con cui dover fare i conti: i treni e gli impianti sono datati. Lungo una linea, aggiungo, che attraversa una zona con la più alta densità di abitanti in Europa ma lungo un paesaggio mozzafiato».

Che obiettivo ci diamo?

«Tra giugno e dicembre arrivano venti nuovi treni e la situazione cambierà radicalmente, mi creda. Ricordiamoci però che nel 2016 l’azienda era praticamente fallita e nel giro di pochi mesi è stata rimessa in bonis e fatto un bando per i treni nuovi».

Lo dica agli utenti della Circum.

«Capisco l’amarezza e la rabbia di molti pendolari ma, in generale, in Campania abbiamo il servizio regionale di Trenitalia con una puntualità di oltre il 92 per cento e quasi cento nuovi treni. Prenda l’Air: ora ha 1500 dipendenti, prima 400 e i chilometri all’anno percorsi sono passati da 5 a 30. E non mi sembra che legga dai giornali di servizi bus scadenti. Anzi. Questo per dirle come sia ingiusto riassumere il sistema trasporti campani solo con il caso Circum. Il problema c’è, la Circum non funziona come dovrebbe ma in pochi anni tutti gli altri servizi sono migliorati».

Ma lei per anni è stato, senza un assessore al ramo, il responsabile dei trasporti.

«Sicuramente alcune problematiche di Eav vanno affrontate con ancora maggiore attenzione, come sia Fico che Casillo hanno già annunciato di voler fare. Riconoscendo anche la loro volontà di porre al centro la Circum».

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Come cambierà l’approccio alla guida della commissione?

«Con la nuova giunta cercherò di essere un valido supporto per l’assessore al ramo che prima non c’era. E poi c’è il tema importante del territorio e dei lavori pubblici in una regione particolare. Il mio obiettivo è riaprire un dialogo con tutti i soggetti, dai Municipi alle organizzazioni sindacali. Mi lasci però dire che mi sento onorato della riconferma: vuol dire come si riconosca il lavoro fatto».

Si dovrà occupare anche del Faro, la nuova sede della Regione cara all’ex governatore ma non al suo successore.

«Anzitutto la questione è di variante urbanistica e riguarda in particolare il Comune».

Ma lei cosa ne pensa?

«C’ è stata l’esigenza oggettiva di centralizzare in un unico luogo gli uffici regionali ora allocati da Fuorigrotta a via don Bosco: ora un utente deve fare il giro di mezza Napoli per una pratica. C’è un’oggettiva difficoltà di impiegati ed utenti, senza contare i costi dei fitti passivi. De Luca ha anche immaginato un edificio che possa lasciare un segno architettonico importante per la città di Napoli».

Sul tavolo c’è anche il tema di una società unica per i trasporti.

«Tutto nasce dall’applicazione di una legge nazionale per separare la gestione dei binari da quella dei servizi ferroviari, a cui si sarebbe aggiunta una terza società per i trasporti su gomma. Tutto il progetto è stato sottoposto all’Anac ma ora la nuova giunta e l’assessore Mario Casillo, in particolare, devono decidere come andare avanti per la riorganizzazione e come riprendere questo tema».

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In programma c’è il tema del cambio della governance dell’Eav?

«Non spetta a me dirlo ma bisogna tenere a mente due cose: sicuramente il servizio per gli utenti deve migliorare e l’attuale vertice non può lavorare facendo il parafulmine di tutto».

Lei è salernitano e legato politicamente a De Luca che ritornerà a fare il sindaco.

«Per la città credo sia una cosa positiva: con il ritorno di De Luca avrà di nuovo un ruolo centrale e si potrà intervenire su cosa completare e migliorare. Conosciamo come l’ex governatore ha a cuore Salerno: per vent’anni così è stato e così sarà».

Ma si spaccherà il centrosinistra.

«Sono convinto che il buon senso alla fine prevarrà. È il candidato migliore e bisognerà trovare solo il quadro ideale senza rompere gli equilibri nel centrosinistra».

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