Maradona, al vertice assente il Calcio Napoli. Figc e Uefa: serve unità
Il Mattino

Maradona, al vertice assente il Calcio Napoli. Figc e Uefa: serve unità

Sabato 7 febbraio 2026
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Questa volta l’incontro è avvenuto in videoconferenza. E a differenza di luglio la sala era molto meno affollata. Per il Comune c’erano l’assessore Edoardo Cosenza, il direttore generale Pasquale Granata e i tecnici che si stanno occupando della questione. Nello schermo posizionato in sala Giunta a palazzo San Giacomo, i delegati della Figc, in rappresentanza anche della Uefa: c’erano i dirigenti Antonio Talarico e Giovanni Spitaleri.

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Assente il calcio Napoli, che invece al primo incontro aveva invitato l’avvocato Arturo Testa. Alla vigilia del vertice, nella serata di giovedì, il club ha annunciato agli organizzatori (Uefa e Figc) che non avrebbe partecipato all’appuntamento. All’ordine del giorno gli sviluppi sui lavori allo stadio Maradona per la partecipazione agli Europei del 2032.

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Piano di rilancio su cui il club non sembra credere perché punta sul suo progetto di costruzione di un nuovo impianto. E l’assenza di ieri ne sembra la conferma. La poltrona vuota lasciata dal club guidato da Aurelio De Laurentiis è stata notata dalla Figc. Il progetto elaborato da Cosenza viene seguito con interesse ed è stato verificato e apprezzato il rispetto di tutti i parametri prescritti dai vertici del calcio europeo per uno stadio moderno. Ma c’è un requisito non scritto: la condivisione di vedute tra Comune e società di calcio. Che in questo sembra assente, nonostante il Municipio confermi la disponibilità al dialogo. E Napoli non corre da sola. L’Italia, che organizza l’Europeo insieme alla Turchia, ha cinque stadi da scegliere. E tra i parametri di valutazione non c’è solo il protocollo Uefa, ma anche l’intesa con il club. E d’altronde non era necessaria la riunione di ieri per capirlo. Lo stesso ministro dello Sport Andrea Abodi era stato chiaro su questo punto: «I cinque stadi verranno selezionati sulla base della qualità della progettualità e soprattutto sulla collaborazione tra il club e il Comune». Ecco, quest’ultimo, al momento, è il punto debole della candidatura di Napoli per la competizione.

Il piano

A Palazzo San Giacomo, però, c’è determinazione ad andare avanti. D’altronde, oggi, c’è un elemento di forza in più per il Comune: l’intesa con palazzo Santa Lucia. La volontà di finanziare il progetto di restyling dell’ex San Paolo è stata messa anche nero su bianco con il protocollo d’intesa sullo sviluppo della città firmato da Gaetano Manfredi e il nuovo governatore Roberto Fico. E ci si aspetta che con l’approvazione del bilancio di Palazzo Santa Lucia ci sia anche il finanziamento. E il Municipio, indipendentemente dalla posizione del calcio Napoli, con cui il sindaco e l’amministrazione continuano a interloquire in un’ottica di collaborazione, è fortemente intenzionato a portare a compimento la riqualificazione del Maradona. Forte, appunto, anche del sostegno di Palazzo Santa Lucia, a differenza di quanto accadeva con Vincenzo De Luca. Che ieri, oltre che su Bagnoli, ha attaccato Manfredi anche su questo tema: «La richiesta di lavori del Comune di Salerno è partita tre anni fa. Il sindaco di Napoli mi ha scritto il 22 luglio dell’anno scorso chiedendomi 150 milioni, quando la programmazione era già chiusa. La Regione è l’unico Ente che ha investito sulla programmazione». E ancora, l’ex governatore aggiunge: «Facciamo andare il progetto di De Laurentiis che è un arricchimento del panorama dell’impiantistica sportiva. Bene che la Regione abbia deciso di dare una mano per il Maradona, lo considero un atto da sostenere».

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Il progetto

Tornando al Maradona, ecco il progetto esposto ieri da Cosenza. «Abbiamo presentato il progetto di tutta la sistemazione interna con il nuovo primo anello a ridosso del campo. Tutti i posti rispettano i requisiti Uefa sulla visibilità», dice Cosenza al termine dell’incontro. Il progetto, come noto, prevede l’eliminazione della pista d’atletica e la riapertura del terzo anello. Un elemento, quest’ultimo, che consentirà di effettuare i lavori senza bloccare le partite del Napoli e soprattutto senza perdere nemmeno un posto a sedere durante i lavori. E come i lettori del Mattino già sanno, il progetto prevede parcheggi con oltre 2mila posti. Inoltre Cosenza ha illustrato alla Figc il cronoprogramma per l’installazione della tecnologia che dovrà ridurre le vibrazioni che ha portato tanti anni fa alla chiusura del settore.

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