Omicidio Ylenia Musella, il gip: «L?assassino ha mentito, si è costruito una falsa verità: deve rimanere in cella»
Non è credibile quando sostiene di aver lanciato il coltello, ma ha anche tentato di cancellare le prove a suo carico, rimuovendo i profili social, nel tentativo di costruire una...
Non è credibile quando sostiene di aver lanciato il coltello, ma ha anche tentato di cancellare le prove a suo carico, rimuovendo i profili social, nel tentativo di costruire una verità alternativa rispetto all’omicidio della sorella. Sono questi i punti che hanno spinto il gip Maria Rosaria Aufieri a convalidare il fermo e ad emettere misura cautelare a carico di Giuseppe Musella, responsabile dell’omicidio della sorella Ylenia.
APPROFONDIMENTI Omicidio di Ylenia Musella, è stata uccisa in casa: tre testimoni del delitto, c'è anche la mammaOmicidio Ylenia Musella, il legale del fratello: «Ci sono testimoni oculari»Giuseppe Musella davanti al gip: «Amavo Ylenia, non volevo ucciderla: la mia vita è distrutta»Non regge la pista del lancio del coltello, che avrebbe comportato dosi di “coraggio e freddezza” nella rimozione del coltello, dunque - scrive il gip - si è trattato di una coltellata sferrata da vicino. Ma c’è un’altra circostanza sottolineata dal giudice:«La omertà del quartiere, di alcuni dei residenti di rione Conocal che hanno protetto l’assassino, dopo la morte di Ylenia». Difeso dai penalisti Andrea Fabozzo e Leopoldo Perone,Giuseppe Musella ha pianto venerdì, sostenendo che “la peggiore condanna è la morte della sorella”.