Napoli, completato il murale di Jorit allo stadio Maradona: gli 11 azzurri del cuore
Zoff, Koulibaly, Bruscolotti, Ghoulam, Krol, Juliano, Hamsik, Cavani, Maradona, Careca e Mertens. Una formazione del Napoli che sfida il tempo, quella che lo street artist Jorit ha disegnato sul...
Zoff, Koulibaly, Bruscolotti, Ghoulam, Krol, Juliano, Hamsik, Cavani, Maradona, Careca e Mertens. Una formazione del Napoli che sfida il tempo, quella che lo street artist Jorit ha disegnato sul muro dello stadio dedicato a Diego tra Curva A e Distinti. L'opera, finanziata per 50mila euro dalla Fondazione Jorit, è un omaggio ai campioni azzurri di tutte le epoche. Da Zoff e Juliano, compagni di squadra nella squadra degli anni 70, a quelli che hanno vinto i primi due scudetti. Mancano i calciatori che hanno conquistato il terzo con Spalletti e il quarto con Conte. Alcune scelte hanno aperto il dibattito tra i tifosi.
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Zoff è il portiere simbolo del calcio italiano ma i numeri 1 che hanno vinto i quattro scudetti (Garella, Giuliani e Meret) o Castellini, amatissimo dal pubblico di Fuorigrotta degli anni 70 e 80? E Ciro Ferrara, il napoletano che conquistò due scudetti e la Coppa Uefa, ereditando la fascia di capitano da Maradona nel 91 quando l'argentino venne squalificato? E Fabio Cannavaro, che ha giocato poco in azzurro ma è il napoletano che ha vinto il Mondiale di vent'anni fa da capitano e il Pallone d'Oro?
Ieri mattina Jorit ha completato l'opera all'esterno dello stadio. Il "debutto" martedì in occasione della notturna di Coppa Italia contro il Como. Tra le particolarità, due donne nelle pupille di Maradona e un ragazzo in una di Cavani. Nella videointervista visibile sul Mattino.it Jorit spiega: «L'idea è stata quella di unire le generazioni attraverso il tifo. Mi piace pensare che un papà possa dire al figlio portandolo allo stadio che questi erano i giocatori dei suoi tempi. I volti diventano quasi dei totem, delle figure che sono riconoscibili e creano delle emozioni qui, allo stadio, dove il popolo si ritrova».