Bagnoli, protesta contro la Coppa America: «Coroglio non si tocca»
Il Mattino

Bagnoli, protesta contro la Coppa America: «Coroglio non si tocca»

Sabato 7 febbraio 2026
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Sono circa mille le persone che si sono radunate questa mattina davanti alla fermata della Cumana di Bagnoli per la manifestazione in difesa del territorio e praticamente contro le attività...

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Sono circa mille le persone che si sono radunate questa mattina davanti alla fermata della Cumana di Bagnoli per la manifestazione in difesa del territorio e praticamente contro le attività in corso per la Coppa America. 
«Tutti con la mascherina FFP3» dicono i manifestanti, mentre tengono tra le mani cartelli con scritte come: “Coroglio non si tocca” o “Nessuna Bagnoli senza abitanti: basta turistificazione e B&B”. 

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La manifestazione parte, preceduta e seguita da un imponente schieramento di Polizia di stato, Carabinieri e polizia municipale per la gestione del traffico.

I manifestanti

«Siamo in una situazione di reale pericolo» commenta Laura Picciolli, Assemblea Popolare di Bagnoli: «Bagnoli si ribella all'ennesima speculazione sul quartiere, sul mare e sugli spazi che dovrebbero essere dei cittadini e invece sono affidati ancora una volta alla gestione dei privati. Siamo tutti coinvolti in quello che potrebbe diventare un disastro ambientale che non riguarda solo l'aria ma anche il mare. Ricordiamo che tutta la città di Napoli fruisce del pesce pescato nel golfo di Pozzuoli e Bagnoli» chiosa. 

«Questi lavori che stanno facendo a Bagnoli stravolgono completamente gli obiettivi che erano stati prefissati dal piano di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli-Coroglio. È un'operazione affaristica  e speculativa che lascerà la costa di Bagnoli cementificata e la Baia di Nisida alla mercé di barche e di yacht» denuncia Giancarlo De Lella, della rete No Coppa America. «Il mare non sarà mai balneabile a Bagnoli. Noi cittadini ci aspettavamo una costa liberata da tutti imprenditori e abusivi che per anni l'hanno sfruttata. Pensavamo sarebbe stata ripristinata tutta la linea di costa e sarebbe stata creata una vera spiaggia libera e balneabile. Volevamo la creazione di un bosco urbano che sarebbe stato un polmone verde di cui la città ha sempre più bisogno, ma queste aspettative sono state tutte disattese». 

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