Regate, corteo di protesta: scritte choc contro Manfredi, solidarietà da Fico a Schlein
Doveva essere una manifestazione contro l?America?s Cup. Un corteo, più partecipato rispetto ad altre manifestazioni organizzate in questi giorni, per lamentare i presunti...
Doveva essere una manifestazione contro l’America’s Cup. Un corteo, più partecipato rispetto ad altre manifestazioni organizzate in questi giorni, per lamentare i presunti rischi ambientali per i lavori in corso a Bagnoli. È diventato un caso politico. Dovuto a una scritta su un muro contro il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Nella colmata mettiamoci Manfredi».
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Una vera e propria minaccia che fa scattare la solidarietà bipartisan della politica, da Elly Schleina Giuseppe Contepassando per RobertoFico. La segretaria nazionale del Pd rivolge a Manfredi «la vicinanza personale e di tutta la comunità del Pd».
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«Come sempre condanniamo con forza le manifestazioni che incitano alla violenza ed escono dalla normale e salutare dialettica democratica. Sosteniamo l'amministrazione di Napoli che sta facendo un lavoro straordinario per la città e per Bagnoli e ne difendiamo l'impegno. Caro Gaetano - chiosa la leader dem - siamo con te, vai avanti per rendere sempre più Napoli la città che merita di essere». Anche il leader del Movimento 5 Stelle parla di «atto vigliacco e codardo. Violenza e odio non possono avere asilo nella dialettica politica. A Gaetano - dice Conte - la vicinanza umana e politica mia e del M5S. Siamo certi che queste intimidazioni gli daranno ancora più determinazione e forza per continuare il buon governo della città di Napoli».
Tra i primi a intervenire c’è Fico che parla di «episodio grave e preoccupante, che va condannato con fermezza. Il confronto politico e civile non può mai degenerare in intimidazioni o atti d’odio. Difendere chi amministra e rappresenta le istituzioni significa difendere la democrazia e la convivenza civile». Lunga la lista degli esponenti politici che hanno espresso vicinanza alla fascia tricolore: dal segretario del Psi Enzo Maraio al segretario regionale Dem Piero De Luca (il papà, ex governatore, era stato durissimo contro il sindaco sulla vicenda Bagnoli negli ultimi giorni) passando per il sindaco di Benevento Clemente Mastella e il subcommissario alla bonifica di Bagnoli Dino Falconio. Anche dal centrodestra viene espressa vicinanza. Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli sottolinea come il gesto «colpisce non solo il primo cittadino di Napoli ma i principi di legalità e convivenza civile».
Per il capogruppo di FdI in consiglio regionale Gennaro Sangiuliano «il dissenso che in democrazia è legittimo, deve manifestarsi sempre in forme civili e non degenerare mai nell'insulto». Solidarietà anche dalla segreteria regionale e cittadina di Forza Italia. In piazza, invece, c’era anche un esponente della maggioranza del sindaco: RosarioAndreozzi, consigliere comunale ma anche capogruppo di Avs in consiglio regionale: «Non è stata una manifestazione violenta o che “incitava alla violenza”, come dicono anche alcuni esponenti del campo largo. La scritta sul muro sicuramente è molto brutta. E al sindaco va la mia solidarietà. Ma è una scritta su un muro e a ogni cosa va dato il giusto peso. La manifestazione - chiosa Andreozzi - pone un allarme per la salute che non può essere eluso».
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In piazza comitati e attivisti di lunga data, ma anche alcuni residenti bagnolesi. In tanti hanno indossato mascherine per indicare il rischio di diffusione nell'aria di polveri sottili. Alla fine del corteo una delegazione è entrata nel cantiere, con l'ok della polizia che si era schierata in assetto antisommossa, per raccogliere materiali da far esaminare nei laboratori della città.