Bagnoli, più lavoro grazie alla bonifica: «Opportunità unica»
Il Mattino

Bagnoli, più lavoro grazie alla bonifica: «Opportunità unica»

Domenica 8 febbraio 2026
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«Il futuro di Bagnoli verrà realizzato dai lavoratori del territorio» è l?incipit del comunicato del Comune che annuncia come il 13 in Prefettura alla presenza del...

«Il futuro di Bagnoli verrà realizzato dai lavoratori del territorio» è l’incipit del comunicato del Comune che annuncia come il 13 in Prefettura alla presenza del Prefetto Michele Di Bari ci sarà la firma della «dichiarazione d’intenti per l’immissione della forza lavoro territorialmente svantaggiata nelle commesse relative alle attività di bonifica e rigenerazione dell’area di Bagnoli-Coroglio».

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A firmare il sindaco Gaetano Manfredi che è Commissario per la bonifica dell’area ex Italsider, Invitalia l’Agenzia per lo sviluppo dello Stato, il Comune e il Raggruppamento temporaneo delle imprese Greenthesis. Non era scontato che le imprese accettassero di assumere però stanno sancendo un patto sociale con la gente di Bagnoli. Prima di approfondire la natura dell’intesa come sempre i numeri raccontano molto. Un percorso che viene da lontano, cioè dal 2023. All’epoca furono “profilati” 500 soggetti dal Comune. Di questi circa 40 verranno assunti a stretto giro e nel corso dei lavori che finiranno solo nel 2032 ne verranno assunti altri 200, quindi la metà dei soggetti selezionati.

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L’Accordo nasce dal lavoro del Tavolo di discussione, avviato nel 2023, per raccogliere le istanze dei comitati e delle associazioni del territorio, dal cui confronto sono emerse le principali criticità legate al mondo del lavoro per gli abitanti della zona. A luglio di tre anni fa in 500 affollarono l’auditorium della Porta del Parco a Bagnoli per la giornata del cosiddetto “matching” ovvero l’incontro tra chi chiede lavoro e chi lo offre. Presenti le agenzie del lavoro. Palazzo San Giacomo ha investito la bellezza di 7 milioni su questi eventi, soldi tratti dal Fondo povertà. Che non hanno riguardato solo Bagnoli. Un’idea di Manfredi e dell’assessora al lavoro ChiaraMarciani. Il Comune attivò 800 tirocini dalla durata di un anno con i tirocinanti che hanno percepito per il periodo del tirocinio 600 euro al mese.

Che tipo di profili sono stati selezionati su indicazione anche della aziende interessate? Operai, tecnici e amministrativi. «Un meccanismo similare alla funzione delle “clausole sociali” pienamente giustificato dalla condizione di svantaggio determinata dallo specifico contesto territoriale».

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«Il Commissario Straordinario - si legge nella nota - in base all’Accordo, si impegna a promuovere la sottoscrizione di un “Patto Territoriale” condiviso. Uno strumento pensato per favorire l’occupazione dei lavoratori svantaggiati, come già sta accadendo con le imprese affidatarie che hanno assunto personale proveniente dal quartiere. Il Patto Territoriale interviene, nella formazione, per costruire un bacino di professionalità del territorio già pronto». Manfredi chiosa: «La bonifica e la rigenerazione di Bagnoli rappresentano una grande opportunità lavorativa e di sviluppo sociale innanzitutto per il territorio».

In questo contesto «il Comune si impegna a garantire alle imprese l’accesso ai risultati delle giornate di profilatura e a verificare la possibilità di ricorrere alla formazione professionale, finanziata da fondi comunitari, nazionali e o regionali, per i soggetti profilati».

Il raggruppamento Greenthesis, per la sua parte si «impegna ad avvalersi, prioritariamente, dei profili professionali dei lavoratori svantaggiati del territorio, coerentemente con gli esiti delle giornate di profilatura organizzate dal Comune in sinergia con le Agenzie per il lavoro».

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Quanto vale il risanamento di Bagnoli? Il Governo ha fatto un patto con il sindaco commissario Manfredi e ha erogato per l’area ex Italsider un miliardo e 244 milioni dai Fondi Coesione per rimettere in moto i cantieri. Circa 600 milioni sono proprio per il risanamento ambientale. Arriva così anche l’interesse degli organizzatori della Coppa America che su Napoli avevano puntato già 20 anni fa, poi il sogno svanì proprio per l’incertezza sul recupero di Bagnoli. E con la Coppa America c’è stata una formidabile accelerazione per il risanamento marino. Nella sostanza contemporaneamente si stanno svolgendo le bonifiche a terra e a mare, di qui la necessità di assumere personale qualificato anche del territorio. Hanno iniziato quelli del team New Zealand che hanno assunto ingegneri napoletani.

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