Pestaggio ai Salesiani, scacco alla babygang: uno dei tre è minorenne
Il Mattino

Pestaggio ai Salesiani, scacco alla babygang: uno dei tre è minorenne

Domenica 8 febbraio 2026
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Arrivano le prime misure cautelari per il brutale pestaggio avvenuto la scorsa estate all'interno dell'area dell'oratorio salesiano di Caserta. Un provvedimento che giunge in...

Arrivano le prime misure cautelari per il brutale pestaggio avvenuto la scorsa estate all'interno dell'area dell'oratorio salesiano di Caserta. Un provvedimento che giunge in concomitanza con la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo e che riporta alla memoria una vicenda che, nel luglio del 2025, aveva scosso profondamente la città. Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura di Caserta, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha eseguito nei confronti di un giovane maggiorenne residente nel capoluogo la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, con applicazione del braccialetto elettronico, oltre all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Analoghi provvedimenti erano già stati adottati nei confronti di altri due giovani coinvolti nell'aggressione, all'epoca minorenni, per i quali è stato disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa, la permanenza in casa nelle ore notturne e il divieto di frequentare locali pubblici. Tutti gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

La vicenda 

L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata dal padre di un quindicenne casertano, vittima a fine luglio di un violento pestaggio avvenuto nell'area parcheggio dell'istituto salesiano del capoluogo, uno dei luoghi più frequentati dai giovani durante le serate estive. Secondo la ricostruzione emersa nel corso delle indagini, il ragazzo si trovava all'interno dell'oratorio quando fu avvicinato da un gruppo di coetanei e giovani poco più grandi. Dalle parole si passò rapidamente ai fatti. Il minore venne accerchiato e colpito con calci e pugni al volto e al corpo.
Un'aggressione improvvisa e feroce, avvenuta davanti a diversi presenti e consumata in pochi minuti ma con conseguenze devastanti. I colpi ricevuti al viso provocarono una doppia frattura della mandibola. Il ragazzo, soccorso e trasportato in ospedale, venne sottoposto a un delicato intervento di chirurgia maxillo-facciale per la riduzione della frattura bifocale. I medici furono costretti ad applicare due placche in titanio per stabilizzare l'osso. Le lesioni riportate hanno lasciato danni permanenti alla masticazione e hanno comportato un lungo e doloroso percorso di recupero. Oltre alle ferite fisiche, a segnare profondamente la vittima fu il trauma psicologico.
Nei giorni successivi al pestaggio il quindicenne, raccontò il padre, viveva nella paura e nell'angoscia.

Lo choc

Aveva smesso di uscire di casa, temeva di incontrare i suoi aggressori e faticava a riprendere una quotidianità fatta di scuola, amici e attività all'aperto. La vicenda divenne pubblica proprio attraverso le parole del genitore, un professionista molto conosciuto in città, che lanciò un appello affinché non calasse il silenzio su quanto accaduto. Parlò di aggressione «senza pietà», di un figlio segnato nel corpo e nell'animo e di una rabbia difficile da contenere di fronte a una violenza ritenuta tanto gratuita quanto inspiegabile. L'amarezza della famiglia era legata anche al contesti in cui si era consumato il pestaggio: l'oratorio salesiano, tradizionalmente percepito dai casertani come spazio educativo e protetto, trasformato per una sera in teatro di una violenza brutale. Un episodio che alimentò il dibattito cittadino sulla sicurezza dei giovani e sul fenomeno delle aggressioni di gruppo tra adolescenti.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalle Procure competenti, si sono sviluppate attraverso la raccolta di testimonianze e l'analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza dell'istituto. Gli accertamenti hanno consentito di identificare i presunti componenti del gruppo e di denunciarli per il reato di lesioni aggravate in concorso. Le misure cautelari richieste e ottenute dalle Procure mirano ora a impedire qualsiasi contatto con la vittima e a prevenire ulteriori episodi di intimidazione o violenza. Il risultato investigativo arriva proprio nel giorno dedicato alla lotta contro bullismo e cyberbullismo, fenomeni che continuano a coinvolgere sempre più giovani anche nel territorio casertano. Il pestaggio del luglio scorso è rimasto impresso nella memoria collettiva come uno degli episodi più gravi avvenuti negli ultimi anni in città. La vicenda del quindicenne aggredito ai Salesiani rappresenta oggi un caso simbolo e un richiamo, per istituzioni, famiglie e scuola, alla necessità di rafforzare la prevenzione e di intervenire tempestivamente di fronte a segnali di disagio e aggressività tra i più giovani, affinché luoghi di aggregazione e crescita siano realmente sicuri.

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