Napoli, bene confiscato al clan Grimaldi diventa casa di accoglienza per donne vittime di violenza
Una storia di rinascita e giustizia sociale quella realizzatasi a Napoli, dove un bene confiscato al clan Grimaldi è stato prima assegnato al Comune della città e poi trasformato in...
Una storia di rinascita e giustizia sociale quella realizzatasi a Napoli, dove un bene confiscato al clan Grimaldi è stato prima assegnato al Comune della città e poi trasformato in una casa di semi autonomia per donne vittime di violenza e sfruttamento.
A gestire la nuova struttura d'accoglienza è la cooperativa Dedalus, che ha aperto da soli due giorni le porte di questi spazi con lo scopo di farne un simbolo di sopravvivenza e autodeterminazione, riuscendo già ad ospitare alcune donne.
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Fulcro del programma riabilitativo della struttura, dove le donne potranno vivere al sicuro, sarà la ricca offerta di servizi volti alla loro formazione e professionalizzazione, con lo scopo di garantire un inserimento efficiente delle vittime nel mondo del lavoro.
Stefania Castellaccio, rappresentante di Dedalus ha evidenziato come: «Accanto alla protezione, nodo fondamentale è la costruzione di reali strumenti di empowerment per le donne perché non bisogna pensare alla violenza solo come violenza fisica, ma anche violenza economica: avere un'indipendenza economica aiuta a scongiurare la ricaduta in relazioni subordinate e dunque è necessario investire sull'autonomia economica con azioni di sostengo per la formazione e la professionalizzazione»