Segregata, torturata e stuprata dal fidanzato per 10 giorni: salvata 25enne, arrestato il ragazzo
Il Mattino

Segregata, torturata e stuprata dal fidanzato per 10 giorni: salvata 25enne, arrestato il ragazzo

Lunedì 9 febbraio 2026
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L'ha tenuta segregata in casa per almeno 10 giorni, l'ha picchiata, torturata e stuprata. Sono le accuse nei confronti di un 35enne di Sassari, fidanzato della vittima, una ragazza di 25...

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L'ha tenuta segregata in casa per almeno 10 giorni, l'ha picchiata, torturata e stuprata. Sono le accuse nei confronti di un 35enne di Sassari, fidanzato della vittima, una ragazza di 25 anni salvata venerdì notte dai carabinieri a Sassari.

Segregata, stuprata e torturata dal fidanzato per dieci giorni

L'uomo dopo l'arresto in flagranza è comparso davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Quando i carabinieri sono riusciti a entrare nell'abitazione, la ragazza era in stato di choc, terrorizzata e ricoperta di lividi.  Ha raccontato di essere stata vittima di insulti, botte, bruciature e anche di esser stata minacciata di essere sfigurata con dell'acido.

La ricostruzione della prigionia

Secondo l’accusa - da quanto emerge dalle cronache locali - l’autore delle violenze sarebbe il compagno della ragazza, un 34enne sassarese, arrestato e ora in carcere: nella giornata di oggi il gip ha convalidato la misura della custodia cautelare.

L’allarme è scattato la sera del 6 febbraio, quando la madre della giovane, non vedendola rientrare a casa, ha contattato i carabinieri, ipotizzando che potesse trovarsi nell’abitazione del fidanzato, nella zona di Santa Maria di Pisa. I militari, dopo alcuni tentativi al citofono, sono entrati nell’appartamento passando da una finestra con l’ausilio dei vigili del fuoco.

All’interno hanno trovato la ragazza in stato di forte choc.

La giovane ha raccontato di essere stata trattenuta contro la sua volontà per dieci giorni, sottoposta a continue percosse, come dimostravano le evidenti ferite e i lividi presenti sul corpo.

Le indagini dei carabinieri

Le indagini hanno accertato che la relazione, in crisi da circa tre mesi, era degenerata in un clima di violenza sistematica: l’uomo le avrebbe lanciato oggetti contro, insultata, spinta, colpita ripetutamente e umiliata, arrivando anche a spegnerle sigarette sull’avambraccio.

Durante la prigionia la vittima avrebbe ricevuto pochissimo cibo, spesso gettato a terra, sputato e calpestato. La giovane ha riferito di essere stata minacciata più volte di essere sfigurata con l’acido e costretta a bere candeggina. Il fidanzato le avrebbe inoltre tagliato una ciocca di capelli con un rasoio e somministrato psicofarmaci per poter abusare di lei sessualmente.

Tutti gli elementi sono confluiti nella denuncia-querela presentata ai carabinieri. La ragazza è stata ricoverata e successivamente affidata a un centro di supporto per le vittime di violenza di genere. L’uomo è stato arrestato sabato mattina e, al termine dell’interrogatorio di garanzia, il gip Sergio De Luca ha confermato la custodia cautelare in carcere.

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