Benevento, bimbi picchiati all'asilo: «Mia figlia aveva dei lividi, avevano detto che era caduta»
Il Mattino

Benevento, bimbi picchiati all'asilo: «Mia figlia aveva dei lividi, avevano detto che era caduta»

Lunedì 9 febbraio 2026
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«Ci fidavamo di quelle persone, credevamo che i nostri figli fossero al sicuro». È un grido di dolore e rabbia quello che arriva dai genitori dei bambini che frequentavano...

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«Ci fidavamo di quelle persone, credevamo che i nostri figli fossero al sicuro». È un grido di dolore e rabbia quello che arriva dai genitori dei bambini che frequentavano l’asilo unito delle Battistine di Benevento, al centro di una vicenda di presunti maltrattamenti ai danni di piccoli tra i 10 mesi e i 3 anni. Una storia che ha sconvolto un’intera comunità e che è stata raccontata nel corso della trasmissione «La vita in diretta».

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I genitori dei bambini

Volti segnati dalla stanchezza, voci spezzate dall’emozione: le mamme e i papà parlano di notti insonni, di sensi di colpa e di una fiducia tradita. «Mia figlia ultimamente era strana – racconta una delle mamme – poi un giorno è tornata a casa con delle botte in testa.

Ci avevano detto che era caduta. Io non lo so… ci siamo fidati di loro. Siamo sconvolti, distrutti. Sono cinque notti che non dormo. Dateci giustizia e dateci la verità».

Veronica, mamma di uno dei bambini, spiega di non aver voluto credere subito a quanto stava emergendo: «Sono rimasta senza parole. In quell’asilo c’era mia figlia, c’erano tutti i bimbi dai 10 mesi in su. A dicembre una delle maestre aveva detto a mia madre: “Noi amiamo i vostri figli più di quanto amiamo i nostri”».

Le accuse dei genitori

Accuse pesantissime arrivano anche da Pio, che racconta tra le lacrime episodi di presunte violenze fisiche e psicologiche: «I bambini venivano schiaffeggiati, insultati, immobilizzati su sedie e passeggini. Mio figlio aveva 15 mesi. Quando oggi gli parliamo dell’asilo dice no, no, e poi fa il gesto della mano, come se ricevesse uno schiaffo».

Solo ora, dicono i genitori, trovano una spiegazione quei lividi notati sui corpi dei loro figli nei mesi passati. Annunziata racconta di aver creduto alle giustificazioni fornite dall’asilo: «Dicevano che cadevano perché avevano iniziato a gattonare, a muovere i primi passi. Io mi fidavo. Ma ai bambini vanno fatte le carezze, non gli schiaffi. Ci fidavamo di quell’asilo, delle tre suore coinvolte, delle insegnanti».

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