Sirica, presunta foto in cella col fratello: c?è l?inchiesta
Si indaga su una foto di Andrea Sirica col fratello, dove sono abbracciati in una stanza piccola, angusta. Da più parti è segnalata come foto dal carcere ma non c?è...
Si indaga su una foto di Andrea Sirica col fratello, dove sono abbracciati in una stanza piccola, angusta. Da più parti è segnalata come foto dal carcere ma non c’è conferma della veridicità di quella che, al momento, resta una supposizione. Lo scatto ha fatto il giro delle piattaforme social in pochi minuti. I vertici del carcere di Salerno avrebbero avviato un’indagine interna per far chiarezza proprio sulla foto pubblicata accanto al fratello, già detenuto nello stesso penitenziario per altri motivi. Il sospetto è che quell’immagine, rilanciata anche dal deputato Francesco Emilio Borrelli, sia stata scattata dopo l’incontro avvenuto tra i due fratelli nella casa circondariale di Fuorni. Sirica è stato arrestato martedì scorso per l’omicidio di Gaetano Russo, il panettiere ucciso con almeno 10 coltellate nel suo locale di Sarno, per difendere la figlia dalla furia omicida di Sirica.
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Ora il direttore della casa circondariale, Carlo Brunetti, ha avviato accertamenti per delineare l’accaduto e, nel caso, capire come sia stata scattata e poi anche condivisa quella foto che ha subito alimentando rabbia e indignazione sul web. Cittadini e istituzioni invocano chiarezza e provvedimenti. Intanto, si attendono i risultati, che saranno depositati entro 90 giorni, dell’autopsia che è stata eseguita ieri a Mercato San Severino sul corpo di Russo. L’esame autoptico consentirà di chiarire diversi punti, anzitutto sarà importante stabilire il numero delle coltellate inferte, nonché la profondità per valutare l’aggravante dell’efferatezza. A quando pare la difesa non avrebbe nominato alcun consulente. Il corpo sarà restituito alla famiglia, i funerali si terranno con ogni probabilità nella giornata di domani. Andrea Sirica, nel corso dell’udienza di convalida del fermo, svoltasi davanti al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, si è avvalso della facoltà di non rispondere. La figlia di Gaetano, Cristina, ha dichiarato che Sirica avrebbe cercato di uccidere anche lei e sua madre. Poi, minacce di morte anche alla sorella Maria Angela.
«Era lucidissimo - ha detto Cristiana - è entrato e ha chiamato tutti per nome ed ha chiesto di staccare le connessioni. Ha ucciso mio padre davanti ai miei occhi. È morto per salvarmi. Sirica voleva uccidere anche me e mia mamma. Ho cercato di bloccarlo mentre accoltellava papà, non ci sono riuscita». Dichiarazioni, che se confermate con riscontro probatorio, potrebbero far allargare l’inchiesta con nuove pesanti imputazioni. Le ipotesi di reato di cui risponde Sirica includono omicidio aggravato per aver agito con particolare crudeltà, per motivi abietti e futili. È indagato anche per resistenza a pubblico ufficiale al momento dell’arresto.