Zero sponsor per «Napoli Capitale Europea dello Sport», a rischio i piccoli eventi, Ferrante: «Non cancelliamo i sogni dei bambini»
Il Mattino

Zero sponsor per «Napoli Capitale Europea dello Sport», a rischio i piccoli eventi, Ferrante: «Non cancelliamo i sogni dei bambini»

Martedì 10 febbraio 2026
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Decine di eventi di Napoli Capitale Europea dello sport 2026 rischiano di essere cancellati: il bando per cercare sponsor è andato deserto e il Comune di Napoli ha riproposto un nuovo bando...

Decine di eventi di Napoli Capitale Europea dello sport 2026 rischiano di essere cancellati: il bando per cercare sponsor è andato deserto e il Comune di Napoli ha riproposto un nuovo bando sperando di attirare qualche investitore all’ultimo minuto.

La situazione è esattamente questa - l’assessore comunale allo sport, Emanuela Ferrante, allarga le braccia - al primo bando non c’è stata risposta e senza sponsor l’Amministrazione non può far partire tante manifestazioni già progettate». La questione affonda le radici nella, ormai storica, situazione dipre dissesto del Comune di Napoli; bisogna tenere i conti in ordine e non è possibile utilizzare risorse interne per queste manifestazioni, per cui gli sponsor sono determinanti.

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«Ovviamente tutti i grandi eventi internazionali sono garantiti - precisa Ferrante - a rischio ci sono tutte le piccole manifestazioni, quelle che coinvolgono le associazioni locali, i piccoli centri sportivi, i bambini...». Si tratta degli eventi ricompresi nel cosiddetto “quadro A” del programma di Napoli Capitale Europea dello Sport, tra i quali sono inseriti anche il l’Europeo under 23 di judo, la junior Nba school della Fip, i giochi Isolimpici Partenopei, per citarne alcune.

«In realtà ci sarebbero anche le sfide fra tutte le scuole napoletane in una sorta di piccola olimpiade cittadina - sorride l’assessore Ferrante - abbiamo in mente questa manifestazione da mesi, e ci sono ragazzi che si allenano in tante discipline proprio per partecipare alle gare. Però rischiano di non poter partecipare a nessuna gara, perché non s’è presentato nessuno sponsor».

La richiesta minima di sponsorizzazione è di 20mila euro, si tratta di un contributo per l’acquisto del materiale e per la realizzazione materiale degli eventi: «Io voglio lanciare un appello a tutte le aziende, napoletane e nazionali, che sono vicine allo sport locale tramite sponsorizzazioni nel basket, nel volley, nel calcio - dice, con forza, l'assessora Ferrante - schieratevi al fianco dello sport di base, delle iniziative sociali che contribuiscono a dare spazio ai ragazzi, ai bambini. Aiutateci a trasformare l’anno in cui Napoli è capitale europea dello sport in un momento che tutti i ragazzi napoletani possano ricordare per sempre».

L’appello è accorato e la situazione di rischio-cancellazione per tante manifestazioni è realmente elevata. A Palazzo San Giacomo c’è grande attività per la ricerca di fonti di finanziamento alternative alle sponsorizzazioni, per salvare il maggior numero possibile di eventi, ma è tutto difficile perché i conti vanno rigorosamente tenuti in ordine.
Il nuovo bando per le sponsorizzazioni è appena partito: «E sono certa che tante aziende si presenteranno. L’occasione è unica: contribuire alla gioia di tanti ragazzi della città, chiunque vorrebbe partecipare a questa festa. Io ho fiducia nelle aziende di Napoli e nella forza trascinante dello sport».

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