Progetto SNA per creare ponte culturale tra Italia e Africa alla Reggia di Caserta: «L'obiettivo è estenderlo a tutto il continente»
Il Mattino

Progetto SNA per creare ponte culturale tra Italia e Africa alla Reggia di Caserta: «L'obiettivo è estenderlo a tutto il continente»

Martedì 10 febbraio 2026
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«Siamo pronti per partire con un grande progetto, che è quello di creare un ponte culturale tra l'Italia e i Paesi africani attraverso la scuola della pubblica...

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«Siamo pronti per partire con un grande progetto, che è quello di creare un ponte culturale tra l'Italia e i Paesi africani attraverso la scuola della pubblica amministrazione». Così Paola Severino, la presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione, commenta l'avvio del progetto internazionale «Rafforzamento delle capacità, competenze e conoscenze degli alti funzionari pubblici di Costa d'Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia».

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La SNA è stata ospitata alla Reggia di Caserta per presentare il progetto ai rappresentanti delle delegazioni africane e delle principali amministrazioni italiane coinvolte nel progetto, tra cui il Maeci, il Dipartimento della Funzione Pubblica, l'Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo - AICS e la Struttura di Missione del Piano Mattei. L'iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Mattei per l’Africa e rappresenta una delle prime azioni operative dell’asse dedicato alla formazione e al capitale umano.

«Costruire funzionari e dirigenti della Pa che siano capaci di trasferire nei propri paesi e di trasferire reciprocamente le culture dei propri Paesi - spiega Paola Severino - rappresenta davvero un elemento di dialogo internazionale interessante. Non a caso è stato il ministero degli Esteri che ha elaborato questa strategia e il viceministro Cirielli ci ha dato una grandissima spinta da questo punto di vista; senza il suo fondamentale sostegno questo progetto non si sarebbe mai realizzato. Così in pochi mesi siamo riusciti a costruire un progetto straordinario con il quale costruiremo insieme ad alcuni Paesi africani, che sono i paesi pilota, figure qualificate nella prevenzione della corruzione; soprattutto costruiremo un sistema di insegnamento teorico-pratico estratto importante per il nostro Paese».

«L'obiettivo è estendere il progetto di cooperazione a tutta l'Africa, chiaramente coinvolgere anche il resto del tessuto formativo di alto livello universitario della Campania, ma anche altri attori importanti dei livelli formativi dello Stato italiano», ha detto il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli. «L'idea - ha proseguito - è già lanciata, e per una questione di buon funzionamento abbiamo voluto iniziare con i primi quattro paesi volenterosi. Ma venerdì parteciperò al vertice Italia-Africa con la premier Meloni, e lì rilanceremo l'idea. La Sna va sostenuta non solo con l'impegno della Farnesina ma anche dalla cooperazione con altre università. Inizieremo da quelle della Campania».

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