Crans-Montana, tutti i feriti a Milano «sono fuori pericolo di vita»: l'annuncio di Bertolaso
I feriti nel rogo di capodanno a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti «fuori imminente pericolo di vita» e quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati...
I feriti nel rogo di capodanno a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti «fuori imminente pericolo di vita» e quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati traferiti nel reparto grandi ustioni. Ieri, inoltre, è stata dimessa dall'ospedale milanese la donna italo-svizzera di 55 anni. Lo ha fatto sapere l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando con i giornalisti a margine della seduta del Consiglio regionale di oggi. «Tutti i ragazzi che erano ricoverati anche in terapia intensiva al Niguarda, adesso sono stati trasferiti nel reparto Grandi ustioni e Lorenzo, che è il ragazzo che sta al Policlinico, oggi farà un'ultima medicazione e poi anche lui in questa settimana torna al centro Grandi ustioni del Niguarda, anche perché sta migliorando sensibilmente dai problemi respiratori che aveva, è in uscito anche lui dalla terapia intensiva. Poi faranno tutti il percorso di medicazioni per le ustioni che hanno subìto, stanno facendo tutti i vari trapianti, tutte le varie ricostruzioni del tessuto cutaneo, quindi ci vorrà parecchio tempo per alcuni di loro, però siamo molto soddisfatti di quello che è il percorso che hanno realizzato fino ad oggi», ha precisato l'assessore.
APPROFONDIMENTI VideoSoftware antincendio
Il Cantone del Vallese intanto, ha deciso di «rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati dai comuni». Lo riferisce all'Ansa lo Stato del Vallese, all'indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore che hanno evidenziato un rallentamento dei controlli anticendio a causa di problemi informatici dovuti all'aggiornamento di un nuovo software. La nuova piattaforma «intende essere un aiuto per i Comuni, che saranno liberi di utilizzarla o meno», si precisa. Parallelamente, «la revisione totale della legge sulla protezione contro l'incendio e gli elementi naturali, avviata nel novembre 2025, - viene anticipato - si baserà sugli insegnamenti tratti dal dramma e sarà portata avanti nel più breve tempo possibile». Quanto al software che sarebbe all'origine dei ritardi nei controlli di sicurezza nei locali pubblici di Crans-Montana, "è stato sviluppato a partire dal 2009 per i corpi dei vigili del fuoco vallesani. Successivamente, diversi comuni hanno utilizzato la soluzione informatica progettata e sviluppata da questo fornitore per compiti specifici di competenza comunale, in particolare per i controlli antincendio». «In questo contesto, - si legge ancora nella dichiarazione - i contatti sono avvenuti direttamente tra i comuni e il fornitore informatico. Non spettava dunque al Cantone intervenire in tale relazione commerciale, né mantenere o gestire dati che appartenevano ai comuni».