Vasco Rossi è dottore in Politica e Comunicazione all'Unisa: «La libertà di essere imperfetti». Il rocker: «A Salerno feci il militare e concepii mio figlio»
Ovazione, cori, applausi. L'aula magna, con il suo rigido protocollo, accoglie l'ingresso di Vasco Rossi all'ateneo di Salerno, dove riceve il dottorato honoris causa. Il rocker...
Ovazione, cori, applausi. L'aula magna, con il suo rigido protocollo, accoglie l'ingresso di Vasco Rossi all'ateneo di Salerno, dove riceve il dottorato honoris causa. Il rocker emiliano, cappello nero alla rovescia, ha risposto con sorrisi e braccia alzate al tributo dei presenti. Circa 1500 studenti stanno assistendo alla cerimonia dalla piazza del rettorato, dove è stato allestito un maxischermo.
APPROFONDIMENTI Vasco Rossi “dottore” Unisa in politica e comunicazione | La diretta streamingSalvaSalvata Vasco Rossi, laurea honoris causa in Politica e Comunicazione all'Università di SalernoSalvaSalvata«Vasco Rossi è diventato un segno.
Libertà e fragilità, in cui la comunicazione costruisce una relazione, in cui le persone possono incontrarsi. Storie diverse, esperienze differenti. Diventa uno spazio di appartenenza. Creare un luogo comune senza creare differenze. In un modo in cui tutto scorre, la continuità del rapporto tra Vasco e il suo pubblico. La sua voce entra nel patrimonio simbolico di una comunità. Riconosciamo non solo la capacità artistica ma un sapere sviluppato fuori falle aule universitarie ma che l'università non può non considerare. Vasco ha parlato di libertà di essere imperfetti, non corrispondere all'immagine che gli altri hanno di noi».Così il rettore dell'Unisa Virgilio D'Antonio accogliendo Vasco Rossi per la laurea honoris causa in Comunicazione al rocker di Zocca.
«Sono onorato estasiato incantato per questo titolo accademico» ha detto Vasco che ha raccontato che a Salerno ha fatto il militare ed è stato concepito il suo primo figlio. «Essere rocker una gran responsabilità. Pensavo bastassero un microfono. Per me significa restare me stesso senza tradire quello che sono pendere. Dubbi fragilità sogni e qualche incazzatura e trasformarlo in canzoni». «Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri, però le ho subite e provocate. Ho scritto canzoni, punto. E dopo 50 anni scopro che possono diventare una tesi di laurea. La canzone è un messaggio che viaggia senza ufficio stampa. Entra nelle case. Riconosce ed entra nel dibattito politico. La canzone fa una cosa che la comunicazione dimentica, muove emozioni e domandi. Non ho mai pensato di avere la verità in tasca non sostituisce la politica però può aprire uno spazio in cui le persone discutono e si sentono meno sole». «La politica non è solo quelle dei palazzi delle elezioni e della propaganda. Ma è il modo in cui una società decide chi proteggere echi ascoltare e chi lasciare ai margini. E il rapporto difficile tra responsabilità verso gli altri. Quando una persona parla di esclusione, libertà, entra in questo territorio. Mette in discussione ciò che sembra normale. La parola è un'arma potentissima, può manipolare la realtà e creare paure, ma dare voce a chi non si può far sentire, difendere la tolleranza e l'inclusione».
«Con Vasco Rossi all’Università di Salerno, per la cerimonia del dottorato di ricerca honoris causa. Abbiamo parlato in privato ed è stata la conferma della sensibilità e popolarità di un grande artista. Congratulazioni!» ha invece postato il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.