Maltempo su Napoli, il meteorologo: «Pioggia non eccezionale. Gli allagamenti? Mancata manutenzione dei territori»
Alberto Fortelli osserva il mondo dalla torretta della meteorologia e non ha esitazioni a spiegare che «Le precipitazioni delle ultime ore sono intense ma non eccezionali. Se i territori si...
Alberto Fortelli osserva il mondo dalla torretta della meteorologia e non ha esitazioni a spiegare che «Le precipitazioni delle ultime ore sono intense ma non eccezionali. Se i territori si allagano la colpa va ascritta alla scarsa manutenzione: caditoie e impluvi di acqua, evidentemente sono intasati».
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Fortelli, deus ex machina di Campanialive.it, scruta le centraline che segnalano l’accumulo di pioggia nei territori del Napoletano e snocciola il rosario dell’emergenza: «Dalla mezzanotte alle tre del pomeriggio di oggi 8 ottobre 2026, vediamo che Monte di Procida, Marano, Pomigliano d'Arco, hanno tutte superato i 50 millimetri di rovesci. Addirittura all’Eremo dei Camaldoli siamo a 55 millimetri».
Superare i 50 millimetri di pioggia cosa significa? È già un allarme?
«La risposta non può essere univoca. Tutto dipende dalla capacità di gestire questa grande quantità di pioggia da parte del territorio, perché se non si riesce a garantire una gestione corretta di questi grandi volumi d'acqua ovviamente si hanno forti ruscellamenti, allagamenti. Ho visto dei video relativi a Marano con fiumi di pioggia, tombini sollevati che parevano fontane d'acqua».
Ci spiega meglio cosa accade?
«Quando diciamo “un millimetro” intendiamo un litro di pioggia per metro quadro, se proiettiamo un millimetro su un chilometro quadro corrisponde a un milione di litri. Capirete che se cadono 50 millimetri significa che sono enormi volumi d'acqua. Eppure questa situazione è naturale. Siamo in autunno e questa è la stagione nella quale sono più frequenti temporali così intensi. Onestamente non c'è nulla di veramente eccezionale in un temporale come quelli attuali».
Insomma, torniamo alla questione della gestione dei territori.
«Diciamo che quasi tutti gli anni si verificano temporali di questo tipo. La quantità di pioggia può essere anche causa di allagamenti, ma solo se il tutto si sposa con una situazione compromessa di tutti quei fattori che concorrono a una corretta gestione. Quindi con caditoie pluviali pulite, rete fognaria ben manutenuta, gli allagamenti non dovrebbero verificarsi. Invece in questi casi succede semplicemente che la pioggia cade, non riesce a scendere in fognatura, e quindi “sovrascorre” in superficie lungo le strade e alla fine dove la strada è lunga, dove ci sono lunghi tratti in discesa, e dove finisce la discesa, l'acqua tende ad accumularsi portando a vasti allagamenti».
Il fronte temporalesco si sta allontanando?
«È in fase di attenuazione, però non cantiamo vittoria perché la situazione è ancora abbastanza compromessa nel suo insieme. Questi temporali sono figli della stessa perturbazione che ha provocato qualche giorno fa, alluvioni sulla Spagna orientale, poi è arrivata una perturbazione dalle isole britanniche che ha messo in moto quel sistema che stazionava lì e lo ha convogliato verso le nostre regioni dove ha trovato condizioni favorevoli proprio allo sviluppo di questi sistemi temporaleschi. Fenomeni intensi e esplosivi: nel giro di pochi minuti un temporale si forma dal nulla e diventa molto imponente con grossi accumuli di pioggia».
E allora quando tornerà il sereno?
«Io credo che prima di sabato 10 ottobre non ci sia da abbassare la guardia. Domani, venerdì 9, sarà la giornata peggiore. Poi il giorno seguente inizierà questo miglioramento e quindi all'inizio della prossima settimana, diciamo nel corso della prossima settimana, dovremmo vivere una fase più tranquilla. Anche se sarà solo una fase di intervallo perché in prospettiva si vedono anche altre perturbazioni. Siamo in autunno che è la stagione più piovosa, quindi la stagione dove ti devi aspettare fenomeni intensi. Il contrasto termico tra l'autunno che avanza e l'estate bollente che ci sta salutando».