Nato: «Esercitazione in Italia Steadfast Noon è nucleare». Coinvolte le basi di Ghedi e Aviano (ma senza armi reali)
La Nato si prepara alla periodica esercitazione nucleare e quest'anno le basi prescelte sono quelle di Ghedi e Aviano, rispettivamente in Lombardia e in Friuli-Venezia Giulia. Il...
La Nato si prepara alla periodica esercitazione nucleare e quest'anno le basi prescelte sono quelle di Ghedie Aviano, rispettivamente in Lombardia e in Friuli-Venezia Giulia. Il parlamentare AVSAngelo Bonelliha annunciato un'interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto sulle operazioni.
APPROFONDIMENTI Quattro militari italiani feriti in Lettonia SalvaSalvata
La comunicazione
«Nell'esercitazione Nato Steadfast Noon, che quest'anno sarà ospitata in Italia e prenderà il via il 13 ottobre, non è previsto l'impiego di alcun armamento reale: le attività sono esclusivamente finalizzate a verificare procedure, coordinamento e standard di sicurezza tra le forze alleate. Pianificata da tempo, Steadfast Noon si svolge secondo la programmazione ordinaria e di routine dell'Alleanza e non è legata a specifiche crisi o agli sviluppi internazionali del momento». Lo comunica l'Aeronautica militare italiana. Sull'esercitazione alcuni parlamentari hanno annunciato un'interrogazione, ipotizzando che fosse dedicata all'impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa. L'attività addestrativa annuale e programmata, che si svolgerà nell'arco di una settimana, è volta - viene ancora spiegato nella nota - a mantenere la preparazione delle capacità e delle procedure che contribuiscono alla deterrenza e alla difesa dell'Alleanza. L'esercitazione rientra nell'ambito della cornice di difesa strategica integrata della Nato, cui l'Italia partecipa in quanto Paese membro dell'Alleanza fin dal 1949. L'Italia ha ospitato l'esercitazione già sei volte: nel 2010, nel 2013, nel 2014, nel 2018, nel 2021 e nel 2023.
Cos'è Steadfast Noon
La Steadfast Noon è la principale esercitazione annuale della Nato dedicata alla deterrenza nucleare. L’obiettivo è verificare la sicurezza, l’efficacia e il coordinamento delle procedure dell’Alleanza in uno scenario di crisi nucleare simulata. Alle attività partecipano migliaia di militari e decine di velivoli, tra cui caccia, bombardieri e aerei cisterna, senza l’impiego di armi o munizioni nucleari reali. L’esercitazione si svolge ogni anno in una diversa area dell’Europa.
L'interrogazione di Bonelli
Il parlamentare AVS Angelo Bonelli ha annunciato un'interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto sulle operazioni che si terranno dal 13 al 20 ottobre. «Nessuna comunicazione dal governo. Via le testate Usa dal nostro Paese» è la risposta del parlamentare. L'esercitazione, secondo Bonelli, sarà «dedicata all'impiego delle armi nucleari statunitensi schierate in Europa. Non lo abbiamo saputo dal governo. Lo abbiamo ricostruito da un documento tecnico destinato ai piloti, il supplemento Airac S56/26 dell'Aip Italia, pubblicato da Enav il 20 agosto. Per questo presenterò un'interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto». «Nel pieno di una crisi internazionale che spinge il mondo verso il riarmo, l'Italia non può limitarsi a esercitarsi per la guerra nucleare. Deve aderire al Trattato Onu per la proibizione delle armi nucleari e chiedere il ritiro delle testate dal nostro territorio. La sicurezza si costruisce con il disarmo e la diplomazia, non simulando l'apocalisse sopra le nostre teste», ha ribadito Bonelli.