Salvatore Calignano morto, l'avvocato Petruzzi: lesioni compatibili con caduta da circa 8 metri
«Sono emerse fratture allo sterno, al bacino, al polso e all'osso sacro compatibili con una caduta da un'altezza considerevole, di almeno 8 metri, che sicuramente non gli potevano...
«Sono emersefratture allo sterno, al bacino, al polso e all'osso sacro compatibili con una caduta da un'altezza considerevole, di almeno 8 metri, che sicuramente non gli potevano consentire una deambulazione autonoma». È quanto rivela l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Salvatore Calignano, l'operaio edile di 61 anni morto la mattina del 3 ottobre in ospedale dove era giunto il giorno prima in condizioni critiche. Oggi si è tenuto l'esame autoptico a cui ha preso parte, tra gli altri, il dottore Luca Scognamiglio, consulente nominato dall'avvocato della famiglia. Alle 17,30 di domani nella chiesa San Massimo di Orta di Atella, comune della provincia di Caserta dove abitava con la sua famiglia, verranno celebrati i funerali. La Procura di Napoli Nord, con il sostituto procuratore Sabrina Navarro, ha aperto un'inchiesta che vede tre indagati nei confronti dei quali si ipotizza il reato di omicidio colposo in cooperazione. Si tratta dei proprietari di un capannone che si trova a Caivano e del datore di lavoro a cui, da oggi si contesta anche il reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.
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La nuova ipotesi è stata formulata in vista delle copie forensi dei cellulari messi sotto sequestro dai carabinieri: l'incarico ai consulenti verrà conferito giovedì prossimo 15 ottobre. Il 61enne venne trovato il giorno prima del decesso, venerdì 2 ottobre, dal 118, in condizioni critiche, in una strada isolata di Caivano (Napoli), a seguito di una chiamata di soccorso. Secondo quanto lo stesso Salvatore ha riferito il primo pomeriggio di venerdì in una telefonata alla moglie, quel giorno era al lavoro sul tetto di un capannone e non si esclude che proprio da quel capannone possa essere precipitato qualche ora dopo. Qualcuno, poi, - è stato ipotizzato - potrebbe averlo trasportato in via Fosso del Lupo, dove è stato soccorso. Ai sanitari disse, prima di perdere i sensi, che era caduto da una scala. Dai controlli è emerso che a settembre gli era stata erogata l'indennità di disoccupazione ma anche che era stato regolarizzato qualche giorno prima dell'incidente, circostanza che ha suscitato dubbi nell'avvocato della famiglia Calignano.