Bagnoli, lo sprint per l'America's Cup: «Colmata in sicurezza»
«La messa in sicurezza della colmata a mare di Bagnoli è all?85%, i team hanno già avuto le loro aree e per maggio quando inizierà la Coppa America sarà...
«La messa in sicurezza della colmata a mare di Bagnoli è all’85%, i team hanno già avuto le loro aree e per maggio quando inizierà la Coppa America sarà tutto pronto». A parlare è Davide Pelenghi che rappresenta Greenthesis, capofila del raggruppamento temporaneo di imprese che stanno effettuando la bonifica nell’area ex Italsider, formato anche da Enirewind, Rcm, Sirai, Semataf e Vianini. Pelenghi ha fatto il punto della situazione nel corso del convegno “Sinergie per la sorveglianza, la rigenerazione e lo sviluppo sostenibile del territorio” organizzato dall’Università Parthenope. «LaCoppa America- sottolinea il manager all’AdnKronos - è diventata il detonatore per accelerare opere pubbliche e infrastrutture che altrimenti avrebbero richiesto decenni, dimostrando come lo sport di grandi dimensioni possa farsi leva di rigenerazione urbana sostenibile. E è anche un evento che permetterà di mostrare a una platea internazionale di milioni di spettatori il riscatto di un territorio a lungo penalizzato». Avere la colmata a mare - nella sostanza - già pronta e messa in sicurezza a prescindere dall’America’s e dal ruolo di acceleratore che ha avuto e avrà ancora significa che per la prima volta dopo 35 anni la bonifica sta veramente avanzando.
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Il programma messo a punto dal sindaco Commissario Gaetano Manfredi è abbastanza chiaro e fissa gli obiettivi: «Il risanamento ambientale dell’area, a terra e a mare, la restituzione pubblica del litorale, la realizzazione del parco urbano, la spiaggia pubblica e il recupero della balneabilità». A che punto è il programma? Detto della colmata il resto a che punto sta? La prima cosa da dire è che tutti i cantieri a Bagnoli, circa 2 milioni di metri quadri, la Colmata è solo la decima parte, 200mila mq, sono in fase di progettazione esecutiva definitiva. Vala la pena sottolineare che il programma è stato approvato nel 2019 e in buona sostanza poggia su due direttrici: il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana. La nuova Bagnoli chiavi in mano dovrebbe essere pronta per il 2031, nel 2030, invece, dovrebbe essere chiusa la fase delle bonifiche. Per quanto riguarda le bonifiche a terra, «lo stato di attuazione evidenzia un quadro articolato ma definito. Nell’area ex Eternit - si legge nella relazione del Commissario - gli interventi di bonifica da amianto sono stati completati nel febbraio 2023 e collaudati nel novembre dello stesso anno».
Per quello che riguarda il Parco dello Sport, circa 30 ettari, «è stato rinvenuto materiale con sospetta presenza di amianto in alcune aree di scavo. Sono attualmente in corso le necessarie verifiche tecniche per definire la soluzione più idonea, da sottoporre alle autorità competenti». Per le aree fondiarie e per il parco urbano «è stato aggiudicato nel luglio 2023 l’Accordo Quadro a un Rti guidato da Greenthesis, e sono stati redatti i progetti esecutivi di bonifica. Sono stati demoliti i capannoni Morgan ed in corso la realizzazione dell’area unica di cantiere, funzionale alla gestione integrata degli impianti di trattamento. Le tecnologie previste comprendono desorbimento termico, soil washing e bio-phytoremediation». Macchinari in fase di installazione capaci di lavorare fino a 100 tonnellate all’ora di terreno. Tutto si farà in loco e recuperato. Per quello che riguarda il risanamento marino «Le lavorazioni in corso – dragaggi, opere di protezione, messa in sicurezza della colmata – si collocano all’interno di questo quadro progettuale e ne anticipano alcune fasi». Avere la nuova Bagnoli pronta tra il 2030 e il 2031 è l’obiettivo.