Canottieri choc: malore in sala durante un convegno per l?ex campione Migliaccio
Il mondo della pallanuoto è in apprensione per Maurizio Migliaccio, stella di quella Canottieri Napoli che negli anni Settanta salì sul tetto d'Italia e d'Europa. Migliaccio...
Il mondo della pallanuoto è in apprensione per Maurizio Migliaccio, stella di quella Canottieri Napoli che negli anni Settanta salì sul tetto d'Italia e d'Europa. Migliaccio è stato trasportato d'urgenza in ospedale dopo aver avuto un arresto cardiaco durante un convegno al Circolo Canottieri Napoli, il suo circolo, per dibattere della pallanuoto napoletana degli anni ruggenti. Quella che vinceva con il Posillipo, la Canottieri e prima ancora con la Rari Nantes. Al termine del suo intervento Migliaccio si è accasciato al suolo. Sono intervenuti immediatamente sia Maurizio Marassi, storico medico sociale della pallanuoto partenopea, sia Giancarlo Bracale, presidente della Canottieri, emerito chirurgo vascolare, che hanno praticato il massaggio cardiaco. Provvidenziale l'utilizzo del defibrillatore. Migliaccio è sembrato riprendersi ed è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Pellegrini, dove è stato ricoverato in rianimazione in condizioni critiche dopo altri arresti cardiaci.
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BANDIERA GIALLOROSSA
Settanta anni, Migliaccio con il circolo del Molosiglio ha conquistato due scudetti (‘77 e ‘79) e la storica Coppa dei Campioni (‘78) a Palermo contro i russi del Cska Mosca. Da allenatore poi ha dato forte impulso al settore giovanile giallorosso arrivando in diverse occasioni alle fasi finali dei campionati nazionali e crescendo gran parte di quegli atleti che nelle scorse stagioni hanno conquistato il tricolore. Ha allenato anche a Bergamo e Milano. Ha conquistato l'Europeo Under 20. Medaglia di bronzo Coni per merito sportivo. Migliaccio era ospite del circolo Canottieri al termine della presentazione della squadra che disputerà il campionato di serie A1. Dopo la conferenza, infatti, è stato proiettato il docu-film “Più Più Più” di Giovanni Mazzitelli, dedicato alla storia della pallanuoto a Napoli e a suo padre Rosario, storico dirigente del club giallorosso, seguito da un dibattito con campioni di ieri e di oggi, istituzioni, rappresentanti dei circoli, giornalisti. Durante il dibattito Migliaccio ha subito un arresto cardiaco.
TRA CAMPIONATO E COPPA
Per la pallanuoto napoletana il tutto era cominciato come una giornata di festa per la presentazione dell'Ac Group Canottieri Napoli allenata da Enzo Massa. «L'anno scorso abbiamo fatto un ottimo campionato, poi alla fine ci siamo un po' agitati e, per usare un termine tennistico, abbiamo tirato il braccino. Siamo entrati un po' in paura e abbiamo avuto qualche patema d'animo. Per il resto è stato un campionato bellissimo e pieno di soddisfazioni» le parole del presidente Bracale. «Il campionato ormai è dominato da vent'anni e più dalla Pro Recco, quindi noi abbiamo altri obiettivi». La Canottieri conta cinque squadre e ha avviato anche una collaborazione con la Rari Nantes: «Metteremo a disposizione i nostri ragazzi più promettenti per farli crescere e fare esperienza, per poi ritrovarceli nei prossimi campionati». Massa prevede «un campionato avvincente, soprattutto nella parte bassa, perché tutte le squadre si sono rafforzate: Olympic, Vis Nova, Palermo, Ortigia». L'obiettivo è «alzare l'asticella, far crescere questi giovani e puntare a una salvezza più tranquilla».
Il saluto istituzionale del consigliere delegato allo sport della città metropolitana Sergio Colella. Alla Scandone, intanto, è già Europa. Il Posillipo debutta oggi alle 20 contro la Dinamo Bucarest. Domani alle 18 la sfida con il Barcellona, domenica alle 12 quella conclusiva contro il Vouliagmeni. In palio per le prime due del girone l'accesso alla fase successiva. A disposizione di Pino Porzio anche Alessandro Balzarini, al debutto in rossoverde, e Jeremiè Cote. «Siamo pronti», dice coach Porzio. «L'obiettivo è andare avanti nella competizione. I nostri giovani hanno bisogno di esperienza internazionale e dobbiamo cercare di giocare quante più partite possibili in Europa».