Terremoto Campi Flegrei, in 700 a Roma. C'è il pressing dei sindaci: «Ora il Governo ci ascolti»
Il Mattino

Terremoto Campi Flegrei, in 700 a Roma. C'è il pressing dei sindaci: «Ora il Governo ci ascolti»

Venerdì 9 ottobre 2026
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La lunga giornata iniziata all?alba si è conclusa con Antonio, uno degli oltre 6200 sfollati di Pozzuoli che in carrozzina, accompagnato dal sindaco di Pozzuoli, ha raggiunto Palazzo...

La lunga giornata iniziata all’alba si è conclusa con Antonio, uno degli oltre 6200 sfollati di Pozzuoli che in carrozzina, accompagnato dal sindaco di Pozzuoli, ha raggiunto Palazzo Chigi per consegnare una lettera al capo di gabinetto del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci e indirizzato alla premier Giorgia Meloni. In quei fogli di carta sono racchiuse le richieste dell’intera popolazione flegrea colpita dal bradisismo che chiede aiuti concreti per tutti: cittadini, lavoratori, commercianti rivendicando il diritto di poter vivere in sicurezza.

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Antonio Pollice, il cittadino ricevuto a Palazzo Chigi in rappresentanza dei manifestanti racconta: «Ho consegnato il documento con le nostre richieste. E mi è stato assicurato che in dieci giorni si farà qualcosa. Speriamo bene». Poi aggiunge: «La premier Meloni ci aiuti».

L’iniziativa 

In settecento ieri mattina si sono dati appuntamento all’alba a Pozzuoli e negli altri comuni flegrei per muoversi a bordo di tredici bus alla volta di Roma. Al corteo, partito dal Colosseo e terminato a Piazza Santi Apostoli, anche i sindaci di Pozzuoli (Gigi Manzoni), Quarto (Antonio Sabino), Bacoli (Josi Della Ragione) e Monte di Procida (Salvatore Scotto di Santolo) dietro allo striscione che recitava “Campi Flegrei uniti nella lotta”. Per le strade della capitale c’erano tutti: sfollati, lavoratori, commercianti, imprenditori, parroci, consiglieri comunali, assessori, attivisti di comitati, associazioni, sindacati che si sono uniti sotto un unico slogan. «Non siamo numeri, Pozzuoli e i Campi Flegrei esistono». Insieme a decine di cartelli e striscioni: «Non aspettate la tragedia per chiamarla emergenza». «Non siamo abusivi, vogliamo sicurezza e case sicure», «Pozzuoli c’è voi no» esposti dai residenti della case Acer e dei rioni Artiaco, Solfatara, via Napoli dove si contano il maggior numero di sfollati e di edifici danneggiati dalla scossa del 31 luglio.

Le voci

«Vogliamo dare un segnale di profonda responsabilità: siamo pronti a costruire il futuro del territorio, ma per farlo servono idee chiare e risorse certe per salvaguardare i nostri cittadini. Persone che meritano risposte immediate e concrete» ha detto il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni che insieme agli altri tre sindaci flegrei ha incontrato il prefetto di Roma insieme a una delegazione dei comitati. «È stata una grande giornata di mobilitazione popolare, sono istanze partite dal basso. C'è stata una trattativa estenuante per consegnare il documento con le nostre proposte trovo singolare che ci sia stata un’attesa di ore non per incontrare membri del governo, ma per consegnare un pezzo di carta» tuona il primo cittadino di Bacoli Della Ragione. Tante le voci e le storie di chi da sessantanove giorni vive il calvario di non avere più una casa o un’attività commerciale o di chi, come Antonio Aiello, titolare di un bar al porto di Pozzuoli, deve fare i conti con il crollo degli incassi: «Pozzuoli sta diventando quasi una città fantasma. Siamo venuti qui a Roma da cittadini e da commercianti per pretendere risposte concrete e immediate». Nel corteo c’è anche Maria: «Riceviamo il Cas ma non riusciamo a trovare una casa perché nessuno ce la dà in affitto». Nelle stesse ore ieri a Pozzuoli i commercianti del centro storico hanno chiuso le attività e dato vita a un corteo in piazza a sostegno dei manifestanti che hanno sfilato nella capitale. «Pozzuoli è nostra e non si tocca» hanno urlato.

Le reazioni 

Duro il deputato Pd Marco Sarracino: «Intollerabile l’atteggiamento di un governo che non ha trovato cinque minuti per incontrare sindaci e comitati». Critiche anche dai consiglieri regionali di Avs Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano, presenti al corteo: «Rifiutarsi di incontrare gli sfollati è un atto di grave irresponsabilità istituzionale. Il governo ascolti subito le comunità colpite e dia risposte concrete». Anche il segretario regionale dem Piero De Luca ha incontrato i manifestanti insieme ai deputati Sarracino e Roberto Speranza e alla senatrice Valeria Valente. La segretaria nazionale del Pd Elly Schlein, durante le dichiarazioni di voto alla Camera sulla legge elettorale rimarca: «Lo sapete che sono arrivati a Roma 700 persone tra gli sfollati dei Campi Flegrei che aspettano risposte? Seimila persone sono senza casa».

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