Scampia, marcia anti-clan. In migliaia per la legalità: «Ora basta con il silenzio»
?Ce so vulute vint?ann, ma ce simm riuscit?. Il messaggio lanciato dal palco di piazza Giovanni Paolo II da Daniele Sanzone, voce degli A67 è arrivato forte e chiaro: da...
“Ce so vulute vint’ann, ma ce simm riuscit”. Il messaggio lanciato dal palco di piazza Giovanni Paolo II da Daniele Sanzone, voce degli A67 è arrivato forte e chiaro: da Scampia una rinascita per tutta la città. Proprio da lì è partita la terza edizione di “Napoli città anticamorra”, la marcia della legalità istituita dal Comune a cui hanno partecipato scuole, associazioni e istituzioni. In migliaia hanno sfilato da largo della Cittadinanza Attiva fino ad arrivare nella piazza simbolo del quartiere. Tra i partecipanti l’assessore comunale alla legalità Antonio De Iesu, il consigliere comunale Catello Maresca, il presidente dell’ottava Municipalità Nicola Nardella, il prefetto Michele di Bari, l’assessore regionale al welfare Andrea Morniroli, il presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, il procuratore aggiunto Sergio Amato. E tanti familiari di vittime di camorra, come Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso a Miano lo scorso giugno.
APPROFONDIMENTI Centinaia in marcia per difendere la legalità, l'«alleanza dei sindaci» in prima lineaSalvaSalvata Napoli, mille in piazza a San Giovanni contro le stese di camorra e il degradoSalvaSalvata Napoli, i giovani di Ponticelli in marcia per le vittime innocenti della camorraSalvaSalvata
L’appello
«Siamo qui per sposare questa causa contro la camorra e dire no all’omertà - dice Francesco Spasiano, fratello di Lorenzo - perché chi non parla continua a fare del male a lui e alla nostra famiglia. Vogliamo verità e giustizia. Mio fratello era un bravo ragazzo e un onesto lavoratore, che non meritava ciò che è accaduto». E un messaggio di speranza è venuto dal prefetto: «Che questa giornata sia l’inizio di una nuova primavera - ha detto - e in ognuno di voi possa essere sempre vivo il valore della legalità». «Siamo in un quartiere nel quale bisogna far sentire la voce – ha sottolineato don Palmese - perché c’è il rischio dell’oblio ogni giorno, quando il silenzio prende il sopravvento e la presenza dei ragazzi e delle istituzioni è un’ipotesi di civiltà nuova e diversa». «Tutti questi giovani vogliono dirci che il territorio appartiene a loro - ha aggiunto Nardella - e se qualcuno ha immaginato di riportarlo ai tempi bui di un tempo ha fatto un pensiero sbagliatissimo».
Il comune
A sfilare contro la camorra gli studenti di diverse scuole, tra cui Alpi-Levi, Elsa Morante, Montale, Vittorio Veneto, Pertini, Melissa Bassi. «Grande partecipazione al corteo - ha rimarcato De Iesu, che ha promosso l’evento insieme alla presidenza del Consiglio comunale - e abbiamo deciso che passasse per i cantieri di Restart Scampia, dove i nuovi palazzi stanno prendendo il posto delle Vele per dire ai ragazzi che esiste una bellezza che alcuni luoghi devono recuperare come sta succedendo qui». Nel corso della giornata è stato inoltre presentato un concorso bandito dal Comune per le scuole secondarie di I grado per promuovere la cultura della legalità. «Con una giornata anticamorra voluta all’unanimità dal Consiglio comunale vogliamo partire da ciò che questo quartiere è stato per raccontare ciò che sta diventando - ha ricordato in collegamento video la presidente Enza Amato - Scampia ci dimostra che le cose possono cambiare quando alle parole seguono decisioni, risorse e lavoro». Per Maresca, che propose l’istituzione della Giornata: «È bello immaginare che i ragazzi possano prendere consapevolezza della loro forza e far comprendere che la legalità è qualcosa di utile».
Le associazioni
In piazza le numerose realtà del terzo settore: Rete Pangea, ArciScampia, DreamTeam - Donne in Rete, Presidio Libera “Antonio Landieri”, Circolo LaGru, cooperativa L’uomo e il legno, OcchiAperti - CasArcobaleno, Chi rom e…chi no, Gruppo scout di Scampia Napoli 14, AquaS, OdV Arrevutammoce Ets, Comunità dei Fratelli scuole cristiane, Circolo Auser Scampia - Secondigliano, Comunità Cristiana di Base del Cassano, Scuola di Pace, Centro Territoriale Mammut, MurgaBaleno - Banda di Scampia, Kitestramurga, Caffè letterario di Scampia. Per Fedele Salvatore, portavoce Rete Pangea, «l’anticamorra non si fa con le accademie o indossando delle magliette, ma tutti i giorni e qui a Scampia ci sono avanguardie educative a cui guardano da tutta Italia». «Oggi questo è un quartiere che può guardare al futuro con più ottimismo - dice Antonio Piccolo, di ArciScampia - perché il tempo ci ha dato ragione, le istituzioni, le forze dell’ordine e le associazioni non hanno mai smesso di lavorare per il riscatto». «È una giornata importantissima, questa è la vera Scampia - rimarca Patrizia Palumbo, di Dream Team - ed è un lavoro di tutte le associazioni».