Napoli, Largo Maradona è quasi pronto: quanti eventi nel nome di Diego
Quattro mesi di fatiche, sforzi, lavori, corse contro il tempo. Ma anche quattro mesi di occasioni per restituire alla città uno dei posti più amati degli ultimi anni. Stavolta...
Quattro mesi di fatiche, sforzi, lavori, corse contro il tempo. Ma anche quattro mesi di occasioni per restituire alla città uno dei posti più amati degli ultimi anni. Stavolta è davvero questione di ore, di giorni. Pochi quelli che mancano alla riapertura dei “cancelli” di Largo Maradona, la “piazzetta” di via Emanuele De Deo che ormai da anni è identificata come casa naturale di Diego Armando Maradona in città. Sotto l’iconico murales, quello che da decenni accompagna napoletani e soprattutto turisti che hanno cominciato a inserirlo tra le tappe fisse napoletane sulla lista del cuore. Quattro mesi di lavoro per restituire ai napoletani - in primis - un luogo che era stato preso letteralmente d’assalto: per anni incrocio dimenticato, soprattutto dopo la scomparsa del Pibe de Oro - nel 2020, il prossimo novembre saranno passati già sei anni - è invece diventato un luogo di aggregazione spontanea, volontaria, rivoluzionaria. Furono migliaia i napoletani che d’istinto si recarono al murales dopo la notizia della morte del Diez, milioni sono quelli che l’hanno visitato nell’ultimo lustro. E anche per concedere nuova luce a una immagine - quella di Diego - che resta protagonista principale non solo per i tifosi ma anche per i semplici appassionati che giungono da tutto il mondo ai Quartieri spagnoli.
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Siamo sul rettilineo dei lavori, insomma, seguiti in queste settimane dall’artista napoletano Giuseppe Klain, legato a doppio filo con Maradona (realizzò la maglia del club di De Laurentiis dedicata all’argentino nel 2021). La data precisa per la riapertura al pubblico ancora non c’è, ma la volontà degli organizzatori è poter regalare nuovamente Largo Maradona a Napoli prima di quello che sarebbe stato il 66° compleanno del campione argentino, il prossimo 30 ottobre. Insomma, in due settimane il traguardo sarà tagliato. Tanti però sono i curiosi che si sono avvicendati anche nelle ultime settimane, parallelamente all’enorme flusso turistico estivo. Tra un po’ di delusione e un po’ di curiosità per il futuro. A inizio settembre è arrivato l’ok per i chioschi che saranno presenti a disposizione dei visitatori. In programma anche diversi eventi mensili nel nome dell’argentino. Collegamenti e dirette tv settimanali con diverse emittenti. Ma soprattutto non ci saranno più barriere architettoniche: l’accesso sarà possibile finalmente anche ai diversamente abili, la pavimentazione garantirà il transito agli appassionati che arriveranno in carrozzina, sono stati superati e risolti tutti i problemi strutturali presenti in precedenza e che potevano creare pericolo, così come sono state installate panchine e fioriere.
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Nessun problema per chi ci era già stato. Gli organizzatori rassicurano: nulla sarà cambiato. Al di là della pavimentazione nuova - necessaria come detto - e della ritinteggiatura per la facciata che ospita il murales del campione argentino. Entrambe le situazioni avevano raccolto un po’ di critiche via social nelle ultime settimane, ma è stato proprio il condominio di via De Deo a chiedere che venisse ritinteggiata la parete più famosa in città. A proposito: la finestra che include il volto del Pibe è stata prontamente aggiustata. Critiche erano arrivate anche all’indirizzo dei “pali” che ora circondano l’area: ma sono strutture necessarie agli impianti tutto intorno e faranno parte della scenografia: possono illuminarsi d’azzurro Napoli o d’albiceleste Argentina. Tutto il materiale presente - bandiere, maglie e sciarpe, targhe commemorative - è stato conservato e in queste ore sarà nuovamente collocato al Largo Maradona con una nuova collocazione. Lo spirito di Diego è pronto a prendersi nuovamente la scena.