Banda delle minicar a Roma, 5 aggressioni in 2 giorni. Si aggrava l?attore di Suburra Davide Iacopini
Il Mattino

Banda delle minicar a Roma, 5 aggressioni in 2 giorni. Si aggrava l?attore di Suburra Davide Iacopini

Venerdì 9 ottobre 2026
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La ricerca della minicar scura che ha seminato il panico per le strade del quartiere romano Monteverde, lasciando a terra senza sensi l'attore Davide Iacopini, è a buon punto. Gli...

La ricerca della minicar scura che ha seminato il panico per le strade del quartiere romano Monteverde, lasciando a terra senza sensi l'attore Davide Iacopini, è a buon punto. Gli inquirenti stanno seguendo una pista che porterebbe a due minorenni, responsabili - forse - di altre 4 precedenti aggressioni con modalità simili. È vero: nella Capitale di queste "macchinette" che si guidano senza patente ce ne sono migliaia, ma quante hanno un'ammaccatura profonda sulla parte anteriore, quante sono quelle elettriche e quante quelle con la targa coperta da un elastico nero?

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Motivo per cui, nella frenesia delle indagini dei carabinieri per tentato omicidio coordinate dal pm Ambrogio Cassiani, si stanno passando al setaccio diverse carrozzerie nella parte nord-ovest della città. E almeno una pista investigativa sembra portare alla proprietà del mezzo. Qualche amico dei giovani della banda, a conoscenza del loro "gioco al massacro", potrebbe aver raccontato agli inquirenti dei dettagli importanti per l'inchiesta. È indubbio che i casi, dopo quello di Iacopini, ricoverato in condizioni molto gravi all'ospedale San Camillo, hanno subito una battuta d'arresto. I ragazzini, perché dalla descrizione fornita da alcune vittime si tratta appunto di minorenni, hanno smesso di scorrazzare per il quartiere alla ricerca di vittime da colpire.

I casi

Per ora i casi totali sono cinque, quattro a cui è seguita una formale denuncia, e uno che potrebbe essere stato il primo, ancora da formalizzare, per via del fatto che la vittima, dopo l'aggressione, è partita alla volta di Parigi dove risiede per lavoro. Dovrà rientrare a Roma per sporgere querela. È stato proprio lui, un uomo di 35 anni, il primo ad essere colpito dalla banda della minicar la sera del 4 ottobre, mentre percorreva ponte Testaccio in sella alla sua bici. Colpito da un calcio è finito in terra ma ha avuto la prontezza di rialzarsi e di inseguirli almeno per una manciata di metri, prima che l'auto sgommasse via. L'uomo ha poi raccolto in strada un cappellino da baseball indossato da uno dei due ragazzi a bordo della minicar. «Lo ha consegnato a una pattuglia di carabinieri», ha raccontato la sorella.

Dopo di lui, seguendo una cronistoria ideale ma potenzialmente reale, è stata la volta della 45enne colpita mentre stava rincasando a piedi in via Pio Foa. Fra i due fatti passano venti minuti circa: un tempo più che sufficiente per andare da ponte Testaccio a Monteverde. La donna, che è stata la prima a sporgere denuncia la mattina del 5 ottobre, non ha potuto dare molte informazioni parlando solo di una minicar scura ma lucida da cui qualcuno l'aveva colpita alla nuca facendola cadere.

A seguire uno studente universitario di 26 anni, preso di mira mentre era a bordo di un monopattino, pochi metri più avanti. La "macchinetta" dopo l'aggressione alla donna è fuggita facendo un'inversione a "U" e colpendo lo studente universitario. Si arriva così a tre casi a cui seguiranno poi gli ultimi due del 5 ottobre. Prima ancora dell'aggressione all'attore Iacopini, una donna di natali francesi ma residente a Roma, è stata colpita mentre anche lei era in sella a una bicicletta. Lo scenario è sempre quello di Monteverde, o meglio, via di San Pancrazio. Erano all'incirca le 22.30. Passeranno una manciata di minuti e circa tre chilometri di distanza prima dell'ultimo episodio, il più grave.

Le condizioni

L'attore Iacopini, 42 anni, reso celebre da film pluripremiati come "Diaz" e "Suburra", a bordo di un monopattino stava rincasando. Aveva trascorso la serata in un ristorante del quartiere per festeggiare l'uscita su "Netflix" della seconda stagione della serie "Maschi veri", quando la banda della minicar lo ha raggiunto. Uno dei due ragazzini avrebbe aperto la portiera, per poi spingerlo con un calcio contro una Mini Cooper regolarmente parcheggiata. Avendo perso una scarpa per la violenza del calcio, la macchinetta è tornata indietro per recuperarla. Iacopini non indossava il casco e lo scontro con il veicolo in sosta è stato molto forte. Il 42enne ha riportato un serio trauma cranico e, nonostante sia stato operato, le sue condizioni restano gravi.

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