Nobel per la Pace a Navi Pillay, è polemica. Trump: premio vergognoso. Israele: «Goebbels applaude dall'inferno»
«Oggi il Comitato per il Nobel si è coperto di vergogna in modo irreparabile e ha sminuito il Premio Nobel per la Pace, un tempo così prestigioso, assegnandolo a Navi Pillay...
«Oggi il Comitato per il Nobel si è coperto di vergogna in modo irreparabile e ha sminuito il Premio Nobel per la Pace, un tempo così prestigioso, assegnandolo a Navi Pillay delle Nazioni Unite». È il messaggio pubblicato su Truth Social dall'account Schoenlaw e ricondiviso da Donald Trump, nel primo commento, seppure indiretto, del presidente americano dopo l'assegnazione del premio all'ex Alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani. «Pillay è una nemica dichiarata degli Stati Uniti e di Israele. Nel corso del suo mandato ha esaltato i terroristi e premiato Hamas. Ha condotto una finta 'indagine' sostenendo di aver scoperto che Israele aveva commesso un genocidio e sollecitando un procedimento penale - si legge nel post - Non gode di alcuna credibilità in nessun ambito normale e non ha mai fatto nulla per promuovere la pace. Anzi, proprio il contrario. Ma cosa ci si poteva aspettare da un comitato che in passato aveva assegnato quello che un tempo era l'ambito Premio Nobel per la Pace a Yasser Arafat?".
APPROFONDIMENTI FotoSalvaSalvata VideoSalvaSalvataL'attacco di Israele
«Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l'odio e i pregiudizi contro Israele. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall'inferno». Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota. «Se esistesse un premio per le menzogne, l'odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell'incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente».
La dedica
La vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2026, la sudafricana Navi Pillay - già a capo del tribunale per il genocidio in Ruanda e di una commissione Onu che ha accusato Israele di genocidio - ha dedicato il riconoscimento ai «sopravvissuti a crimini internazionali». «Vorrei dedicare questo premio a tutti i sopravvissuti a crimini internazionali», ha dichiarato Pillay, 85 anni, durante una conferenza stampa nella storica aula di tribunale di Norimberga, in Germania, dove si svolsero i processi contro i gerarchi nazisti dopo la Seconda Guerra Mondiale.Le motivazioni del premio
Il Premio Nobel per la Pace Navi Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. «La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione - È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio»