Maltempo in Campania e a Napoli, frane e paura dopo la pioggia: a Mergellina ci sono nove sfollati
Il maltempo flagella Napoli e la sua provincia per la seconda notte consecutiva mentre il dio Thor lascia ancora una volta tracce del suo passaggio: un fulmine colpisce la ringhiera di un palazzo...
Il maltempo flagella Napoli e la sua provincia per la seconda notte consecutiva mentre il dio Thor lascia ancora una volta tracce del suo passaggio: un fulmine colpisce la ringhiera di un palazzo provocando un incendio ad Arco felice, costoni che crollano, alberi che cadono, tombini che saltano e auto che restano impantanate. La più colpita, ancora una volta, è l’area nord della città metropolitana. Nella tarda mattinata di ieri la Protezione civile della Regione Campania ha dunque prorogato e innalzato l’allerta meteo: fino alle 15 di oggi sulla zona 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e sulla zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) l’allerta è di livello arancione. Su tutte le altre zone permane invece il giallo. 46 Comuni lasciano scuole, parchi e e cimiteri chiusi.
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La storia
Un poliziotto della Squadra Mobile della Questura di Napoli ieri mattina, pur trovandosi in abiti civili, si è immerso in un sottopasso allagato per raggiungere due auto rimaste intrappolate salvando i passeggeri. È accaduto a San Giovanni a Teduccio, nei pressi del porto di Napoli.
L'allarme
Le condizioni meteo previste dalla Protezione civile regionale potrebbero determinare un dissesto idrogeologico.Questo è l’allarme lanciaro ieri. In particolare, nella zona 1 e nella zona 3 si evidenzia la possibilità di effetti al suolo che potrebbero comportare frane superficiali e colate rapide di fango e detriti È proprio nel capoluogo che si sono verificati i primi casi. Tre appartamenti, per un totale di 9 persone, sono state sgomberate in via Fedro a Napoli, zona Mergellina, per uno smottamento. Piccolo crollo anche in via Posillipo.
Gli smottamenti
Lo smottamento di via Fedro ha causato il crollo di un terrazzino di uno stabile, quello dal quale poi sono state evacuiate le tre famiglie a scopo precauzionale. A frenare la caduta di terreno e detriti, è stata l’area cantiere sottostante di Rete Ferroviaria Italiana perché le cabine hanno bloccato il materiale ma è stato necessario tagliare le cime di due alberi per evitare ulteriori danni e bloccare una trave che si è staccata dall’edificio. Un altro albero è caduto in via Guantai Nuovi nei pressi di via Toledo, in pieno centro, per fortuna in quel momento non passava nessuno altrimenti ci sarebbero potute essere gravi conseguenze. Proprio davanti alla sede Inps: l’intera area è stata delimitata con nastro rosso in attesa di procedere al recupero del fusto. Un’altra frana si è verificata sul raccordo che collega il Vomero a Soccavo e Pianura causandone la chiusura e ulteriore caos viabilità. A Pozzuoli è crollata la parete di un supermercato.
Gli allagamenti
Nelle ultime 30 ore, secondo la Protezione civile, solo sull’isola di Ischia sono caduti oltre 140 millimetri di pioggia che hanno causato piccole frane su un territorio già martorizzato. A Casamicciola, colpita dall’alluvione del novembre 2022, a causa del maltempo ha ceduto il tratto finale di una strada, in via Selva Pera, a ridosso di un’abitazione. Allagamenti in vari quartieri di Napoli, in particolare a Fuorigrotta e Bagnoli. A Maranoblack out elettrico. A Casalnuovo si è allagata la stazione da poco inaugurata mentre il video che è diventato virale è quello pubblicato su Instagram dall’Anm (Associazione nazionale magistrati) e riguarda l’allagamento del tribunale di Napoli al Centro direzionale. In mattinata, sempre a causa di un allagamento, è stata chiusa per qualche ora, in entrambe le direzioni, la strada statale 7 Quater via Domitiana, all’altezza di Giugliano. Nella Piana di Licola è stata segnalata la presenza di acqua in alcune abitazioni.Il quadro che sta emergendo è di un forte affanno il sistema fognario e la pulizia dei tombini. A Pozzuoli le copiose piogge hanno fatto registrare criticità presso il depuratore di Cuma.
In Prefettura
E in Prefettura Michele di Bari ha convocato nella giornata di ieri una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi per trovare soluzioni alle segnalazioni di criticità e di disagio che hanno interessato diversi Comuni, in particolare (ancora una volta) i territori di Napoli, di Pozzuoli e di Giugliano. Presenti, tra gli altri, il Direttore Generale della Protezione Civile e il Direttore Generale del Ciclo delle Acque della Regione Campania.