Serie A, oggi la sfida Napoli-Frosinone. Allegri suona la carica in conferenza: «Ora basta errori»
Troncare, sopire. La ruota ha girato al contrario per oltre un mese, con il Napoli che si è ritrovato improvvisamente molto meno irresistibile di un anno fa, ma ora non è il momento...
Troncare, sopire. La ruota ha girato al contrario per oltre un mese, con il Napoli che si è ritrovato improvvisamente molto meno irresistibile di un anno fa, ma ora non è il momento di alimentare le polemiche: «Non dobbiamo sbagliare più, battiamo stasera il Frosinone e poi pensiamo a vincere anche con il Villarreal». Troncare e sopire, allora. A cominciare proprio da Massimiliano Allegri che se pure covasse dentro di sé una qualche impazienza, di certo non lo dà a vedere: «Rimprovero alla squadra il fatto che in certi momenti non comprenda l’importanza della partita. Lo ha fatto sul 2-0 con l’Inter e lo ha ripetuto nel secondo tempo di Firenze.
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E tutto questo mi fa infuriare». Ecco, il punto è che tocca a lui, solo a lui, comprendere il motivo dei blackout di questo avvio di stagione. D’altronde, ha voluto la bicicletta e quindi gli tocca pedalare. Max sorride come sempre sornione. Propone una disinvoltura che aderisce perfettamente alle cose che dice: non ha l’aria di uno che si stia sforzando per convincere, sia gli altri sia se stesso, che non ci sia nulla di anomalo in quello che sta capitando: «Io ho delle colpe? Sono molto autocritico. Ho sbagliato e sbaglierò perché devo prendere sempre delle decisioni. Spesso sbaglio anche quando si vince, in tanti non lo capiscono e magari neppure se ne accorgono perché poi arriva il risultato a sistemare gli errori».
LA RISALITA
Cinquantamila tifosi spingeranno il Napoli alla riscossa: «Con il Frosinone dobbiamo giocare con impegno e umiltà». Servono tre punti stasera, poi anche con il Villarreal e ancora a Venezia. In questo mondo è la pazienza che manca, è l’ansia di doverci essere a ogni costo che tritura la razionalità. Ecco perché Allegri sa bene di essere già sotto orrenda pressione. La pressione dei risultati «Ma almeno McTominay sarà convocato, lo avremo per 20-30 minuti. E poi posso di nuovo contare su Beukema e Marianucci». Qualcuno lascia l’infermeria e altri dovranno rimanerci ancora un po’. «Non voglio alibi, non voglio scuse. Tutti devono avere la consapevolezza dell’importanza della partita con il Frosinone. Che va affrontata con grande umiltà e determinazione», dice ancora Max. Né Hojlund né De Bruyne gli danno la sensazione di essere stanchi dopo la cavalcata sorridente con Danimarca e Belgio. «Ma Hojlund anche qui con noi ha fatto bene: ha giocato 5 partite facendo 2 gol, se continuasse così arriverebbe a 16-18 gol. Non stava facendo male. De Bruyne ha giocato e ha fatto anche gol, dobbiamo solo mantenere la calma». E poiché questo sembra il pomeriggio in cui l’aritmetica sale in cattedra, ecco che si lancia anche nella disamina dei tanti infortuni. «Orsato ha allungato il tempo effettivo. Ormai si gioca mediamente 6-7 minuti in più a gara, praticamente meglio che in Premier.
Tradotto e moltiplicato per le 50 partite della stagione, vuol dire dover gestire almeno 5-6 partita in più rispetto a un anno fa». Recita la parte del miglior Max quando gli chiedono del beneficio della sosta: «Se vinciamo stasera ci ha fatto bene... sennò no. Abbiamo lavorato su quegli aspetti che servono a migliorare: altrimenti i risultati non li portiamo a casa». Poi spiega ancora sullo schieramento atteso per stasera. «Decido stamane, abbiamo provato tutto in queste settimane. Non è questione di difesa a tre o quattro. Beukema ha saltato la preparazione Marianucci sta migliorando la condizione. Lucca pure, che è un calciatore su cui il Napoli ha investito molto. Deve rimanere sereno e tranquillo, avrà spazio e si farà valere per i valori tecnici che ha». Dà le indicazioni, detta un po’ di parole d’ordine. «L’ansia non deve esserci. Deve esserci la giusta attenzione e la giusta voglia di fare risultato, perché quello è l’obiettivo ovvero i tre punti. Il risultato positivo ti fa vedere le cose in un altro modo. Bisognerà essere bravi a fare un filotto di vittorie per cercare di rimanere agganciati e entrare nelle prime quattro. Vincere con il Frosinone è la maniera giusta per concentrarci sulla notte di Champions. Perché poi l’obiettivo è superare il girone». Dovrebbe blindarsi in una difesa a quattro, nessun cambio d’abito. Almeno all’inizio del tour de force. Il turnover inizierà da Venezia il prossimo sabato, in attesa di qualche altro rientro.