Prestiti e depositi, il Sud cresce ancora: «Imprese affidabili anche dopo il Pnrr»
Al 30 giugno scorso il totale dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici della Campania è superiore alla media Italia e a quella del Mezzogiorno mentre per le imprese è...
Al 30 giugno scorso il totale dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici della Campania è superiore alla media Italia e a quella del Mezzogiorno mentre per le imprese è perfettamente in linea con il dato nazionale. L’aggiornamento arriva da Abi, l’Associazione bancaria italiana presieduta da Antonio Patuelli e conferma il buon dinamismo economico della regione, già ribadito dai dati del Pnrr e della Zes unica (la Campania risulta al primo posto per numero di autorizzazioni agli investimenti della Zona economica speciale Sud). In particolare, la variazione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dei prestiti alle famiglie è del +3,8%, +0,6% sulla media nazionale e +0,3% nei confronti del Mezzogiorno.
Per le imprese l’incremento risulta del 2,6%, lo stesso registrato dalla media Italia e leggermente inferiore (-0,1%) alla media Sud. La qualità del credito misurata da Abi registra poi un ulteriore calo delle sofferenze è lorde che restano comunque a +1,8% nel confronto annuale, il doppio della media nazionale, mentre quelle relative alle sole imprese crescono del 3,1% contro il +1,7% della media Italia. Buone notizie anche dai depositi bancari: la crescita in Campania a giugno scorso è del 3,7%, migliore del 3,4% della media Italia, con un valore maggiore delle famiglie consumatrici, +3,1% contro il +2,1% del dato nazionale e il +2,9% del Mezzogiorno.