Giugliano, raggiunto il record di abitanti nel territorio: ma il Comune è a corto di dipendenti
Seconda città della Campania per numero di abitanti, ma non per servizi, risorse e personale. È il paradosso di Giugliano, che ha da poco superato Salerno nella classifica dei comuni...
Seconda città della Campania per numero di abitanti, ma non per servizi, risorse e personale. È il paradosso di Giugliano, che ha da poco superato Salerno nella classifica dei comuni più popolosi della regione, conquistando un primato demografico al quale, però, non corrisponde un adeguato funzionamento della macchina amministrativa. Una città da oltre 125mila abitanti che continua a fare i conti con una carenza cronica di dipendenti, vigili urbani e risorse economiche.
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A fotografare una situazione ormai insostenibile sono i numeri che sostengono la richiesta di una legge speciale per Giugliano, approvata dal consiglio comunale lo scorso anno. Un dossier approdato venerdì anche sul tavolo del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante l'incontro al Viminale con una delegazione guidata dal consigliere regionale Gennaro Sangiuliano. L'obiettivo è ottenere dal governo un intervento straordinario che dia ossigeno a un ente sottodimensionato.
I dati sono impietosi. Secondo il rapporto tra dipendenti e popolazione, Giugliano dovrebbe avere 1.038 dipendenti. Ne conta appena 187, di cui 19 a tempo determinato. Significa un vuoto dell'82%. In pratica, a mandare avanti gli uffici c'è meno di un dipendente ogni sei previsti dal parametro. Non va meglio sul fronte della sicurezza urbana: la normativa regionale indica un rapporto di un agente di polizia municipale ogni 600 abitanti. A Giugliano dovrebbero essercene 207, ma in servizio sono appena 56, cinque dei quali a tempo determinato. Mancano all'appello 151 caschi bianchi. Numeri che sono fermi a decine di anni fa, quando in città gli abitanti erano meno della metà di oggi.
Questi dati diventano ancora più allarmanti considerando la vastità del territorio, 94 chilometri quadrati, dal centro al mare. Un'area enorme, attraversata da emergenze ambientali, abusivismo edilizio, sversamenti illegali, difficoltà sociali e problemi di sicurezza. Ogni dipendente mancante significa uffici in affanno. Ogni vigile in meno significa minori possibilità di presidiare le strade. È un circolo vizioso: la scarsità di risorse limita le assunzioni, ma senza personale diventa più difficile recuperare tributi non riscossi, contrastare l'evasione, gestire il patrimonio pubblico. A complicare il quadro ci sono problematiche ambientali, quelle legate ai campi rom, mancanza di infrastrutture.
Da qui la richiesta di una legge speciale, sul modello Caivano. Non solo assunzioni di personale ma anche finanziamenti per infrastrutture, sicurezza. «Siamo la seconda città della Campania, ma continuiamo a lavorare con un organico da piccolo comune di provincia. Nell'ultimo bilancio abbiamo fatto i salti mortali per trovare le risorse per assumere, nei prossimi mesi, circa 20 funzionari, ma è evidente che non basta - commenta il sindaco Diego D’Alterio -. Persino presentare un progetto o rispettare una scadenza diventa un'impresa». Alla notizia del «sorpasso» a Salerno, l’amministrazione rispose con la proposta inviata al governo di trasformare Giugliano in provincia, dato che è l’unico comune italiano con oltre 100mila abitanti a non essere capoluogo. «È un impegno che dal governo ai parlamentari del territorio, tutti, devono assumersi se vogliamo cambiare rotta, altrimenti qui continuiamo a “sopravvivere” tuona D’Alterio. Intanto l'amministrazione ha annunciato una prima misura: un avviso di mobilità per 9 agenti di polizia municipale.