Maltempo a Napoli, dopo la voragine sgomberati 40 residenti a Materdei: strada chiusa a Miano
Il maltempo concede una tregua, ma a Napoli continua la conta dei danni. E soprattutto cresce la preoccupazione per le conseguenze delle piogge che negli ultimi giorni hanno messo a dura prova la...
Il maltempo concede una tregua, ma a Napoli continua la conta dei danni. E soprattutto cresce la preoccupazione per le conseguenze delle piogge che negli ultimi giorni hanno messo a dura prova la tenuta del territorio. L’ultima emergenza arriva da vico della Neve, dove la voragine apertasi venerdì notte ha reso necessario lo sgombero di undici famiglie. Quaranta persone, tra cui tre bambini, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
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E mentre si cerca di mettere in sicurezza l’area, un’altra frana viene segnalata in via Masoni, a Miano, con alberi e terreno finiti sulla carreggiata e la conseguente interruzione della circolazione stradale. Disagi anche per i collegamenti ferroviari: una frana a Vietri sul Mare ha imposto lo stop ai treni sulla linea convenzionale Napoli-Salerno, via Cava de' Tirreni.
Il provvedimento
La situazione più delicata resta quella di vico della Neve, civico 30, dove una vettura è stata inghiottita da una voragine, senza conseguenze per l'automobilista. Ad intervenire i vigili del fuoco, che ieri, dopo ulteriori accertamenti, hanno evidenziato un aumento delle dimensioni del dissesto, facendo scattare ulteriori misure precauzionali. È stato quindi disposto lo sgombero degli immobili interessati: dodici appartamenti (più un b&b), nei quali risiedono undici nuclei familiari per complessive quaranta persone, compresi tre bambini. Tutti gli sfollati hanno trovato una sistemazione autonoma, senza necessità di ricorrere a strutture di accoglienza. Ai proprietari del cortile è stata inoltre intimata l'esecuzione di lavori urgenti per eliminare le condizioni di pericolo e ripristinare la sicurezza dell’area. Un intervento necessario per scongiurare ulteriori cedimenti e consentire, una volta completate le verifiche, il ritorno dei residenti nelle proprie case. Resta l'incognita dei tempi, legati all’entità delle opere da realizzare e all’evoluzione del dissesto.
Le difficoltà
Un nuovo fronte di emergenza si è aperto anche in via Masoni, nella zona Nord di Napoli. Qui una frana ha trascinato alberi e terreno, invadendo la sede stradale e rendendo necessaria l'interruzione della circolazione. Il cedimento non ha interessato edifici, ma ha comunque provocato disagi alla viabilità. Quelli di vico della Neve e via Masoni sono soltanto gli ultimi episodi di una settimana segnata dalle conseguenze del maltempo. Nei giorni scorsi a destare particolare preoccupazione era stato il crollo di un albero all'interno del Cardarelli. A Mergellina, invece, lo smottamento di via Fedro ha causato il crollo di un terrazzino di uno stabile, quello dal quale poi sono state evacuiate le tre famiglie a scopo precauzionale. Problemi anche lungo la Statale Sorrentina, arteria strategica per i collegamenti con la penisola, dove il maltempo ha provocato criticità alla circolazione.
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Le conseguenze delle piogge si fanno sentire anche sul trasporto ferroviario. Una frana nella zona di Vietri sul Mare ha provocato ieri la sospensione della circolazione sulla linea Napoli-Salerno, via Cava de' Tirreni, nel tratto compreso tra Nocera Inferiore e Salerno. A comunicarlo è Rfi, che segnala ripercussioni sui collegamenti regionali, con treni cancellati, limitati nel percorso o deviati su itinerari alternativi. Per ridurre i disagi ai pendolari e ai viaggiatori è stato attivato un servizio sostitutivo con autobus tra le località interessate dall'interruzione. Intanto dalla Protezione civile regionale arrivano segnali di miglioramento sul fronte meteorologico. Le precipitazioni sono in attenuazione e alle 15 di ieri è termina l'allerta su buona parte della Campania. Non significa, però, che il pericolo sia definitivamente superato. Il Centro funzionale ha infatti prorogato fino alle 9 di oggi l’allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato in tre zone: la Piana campana, Napoli, le isole e l’area vesuviana; la Penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti di Sarno e i Monti Picentini; la Piana del Sele e l'Alto Cilento. Il rischio riguarda soprattutto possibili cadute di massi e fenomeni franosi occasionali.