Massimiliano Allegri, lo spettacolo parte nella sua panchina: quando la sua giacca sparisce
Il Mattino

Massimiliano Allegri, lo spettacolo parte nella sua panchina: quando la sua giacca sparisce

Lunedì 12 ottobre 2026
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Con giacca o senza? La ricetta di Max Allegri per ritornare a vincere è difficile da trovare. Perché l?allenatore del Napoli è fatto così, non conosce le mezze...

Con giacca o senza? La ricetta di Max Allegri per ritornare a vincere è difficile da trovare. Perché l’allenatore del Napoli è fatto così, non conosce le mezze misure. Vive le partite in prima persona e per chi lo osserva da fuori è un vero e proprio show nello show. Contro il Frosinone, quando pure il Napoli avrebbe potuto gestire il vantaggio facilmente maturato nel primo tempo, Allegri non si è fermato un secondo e già all’inizio della ripresa ha iniziato il suo “spogliarello” continuo. Un po’ con la giacca e un po’ senza, rimanendo in maniche di camicia (anzi di polo) a spingere i suoi giocatori all’arrembaggio della porta avversaria. L’atteggiamento è sempre quello, altro che “halma” che tanto spesso gli piace predicare fuori dal campo. Quando si avvicina alla panchina le staffe volano via così come di conseguenza succede anche alla giacca che negli anni è diventato il suo vero e proprio marchio distintivo. Quando si accende la partita, infatti, Max la butta via con rabbia, come per liberarsi di un peso che lo assilla. Chissà, forse è come se virtualmente levasse via la casacchina da allenamento per sentirsi pronto a scendere in campo anche lui, in prima persona. Vive la partita senza freni, senza indugi e prova a trasmettere la sua tensione - che non è ansia - ai suoi ragazzi. Si sbraccia, alle volte si sgola, e quando poi proprio non ne può più, butta via la giacca. Puff. Gesto che sembra di stizza, ma in realtà racconta la massima allerta.

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Gesto cult 

Ecco perché negli anni questo movimento è diventato anche un po’ il suo simbolo distintivo, come il sopracciglio aggrottato di Ancelotti o le manette di Mourinho. Per Max c’è la giacca che partita dopo partita viene sistematicamente spedita in una zona diversa della panchina. Il più delle volte tocca al suo vice Landucci andarla a recuperare, seppur consapevole del fatto che difficilmente tornerà utile all’allenatore. E attenzione, l’arrivo dei mesi invernali che porteranno in dote freddo e pioggia non cambieranno di una virgola l’atteggiamento di Max, che puntualmente compirà lo stesso gesto rimanendo in maniche di camicia alla faccia delle temperature che suggerirebbero di restare ben equipaggiati. Lo stesso Allegri oramai ci scherza, perché a volte il lancio della giacca non finisce qui. L’allenatore - non contento - la appallottola, la rincorre, la calcia (anzi, la scalcia) e la spedisce più lontano possibile. Un vero e proprio gesto cult che fa la felicità di registi tv e commentatori, pronti a riprendere il momento e raccontarlo in diretta documentando una scena che si ripete ma non per questo ha mai annoiato nessuno.

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