Napoli-Frosinone 3-0, il talento di Kevin De Bruyne: la classe in campo è sempre operaia
Il Mattino

Napoli-Frosinone 3-0, il talento di Kevin De Bruyne: la classe in campo è sempre operaia

Lunedì 12 ottobre 2026
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Dettagli. Guai a farsi tradire dalla prima impressione: i capelli perfettamente pettinati e la maglietta quasi asciutta. Kevin De Bruyne - protagonista assoluto con una doppietta contro il...

Dettagli. Guai a farsi tradire dalla prima impressione: i capelli perfettamente pettinati e la maglietta quasi asciutta. Kevin De Bruyne - protagonista assoluto con una doppietta contro il Frosinone - si è appena fatto in quattro per il Napoli. Allegri gli ha chiesto di giocare in mezzo al campo, praticamente da regista aggiunto, e lui non si è risparmiato, anzi. Si è dato da fare come una piccola ape operaia, altro che King Kevin. Pochi dubbi sulla qualità, che di certo non ha svelato al mondo nella serata di sabato. Ma questo De Bruyne è nuovo di zecca.

Tirato a lucido dopo il brutto infortunio di un anno fa e dopo un Mondiale vissuto in chiaro scuro con il suo Belgio, si è fatto trovare da Allegri con una voglia tutta speciale. Nessun muso lungo, nemmeno quando il conte Max lo ha spedito in panchina per farlo rifiatare. E nemmeno quando l’allenatore gli ha chiesto di giocare partite su partite una dopo l’altra. «So bene che siamo in emergenza a centrocampo», ha spiegato proprio sabato sera il belga che qualche minuto prima aveva confermato la sua leadership. Al momento del calcio di rigore conquistato da Hojlund, infatti, gli aveva lasciato il pallone per la trasformazione. Scelta non propriamente condivisa da Allegri, che infatti dopo l’errore di Rasmus ha immediatamente ripristinato l’ordine prestabilito. Ma quando ti chiami De Bruyne devi anche saper essere pronto a dare un segnale. Ha visto il compagno convinto, ha capito che aveva bisogno di quel gol e senza battere ciglio gli ha offerto l’opportunità di fare centro. A proposito di generosità, quella di Kevin si è vista a tutto campo. A suon di imbucate invitanti per i compagni, ma anche a suon di sacrificio in mezzo al campo. Al fianco di Lobotka si è messo a fare quasi il mediano, arretrando la sua posizione di svariati metri. Idea che ad Allegri stuzzica e non poco visto che da lì può gestire il gioco e inventare in maniera ancora più spensierata per innescare la manovra offensiva.

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