La lectio magistralis del Premio Nobel Paul Krugman agli studenti della Federico II: «L'Europa è molto più forte di quanto si creda»
Il Mattino

La lectio magistralis del Premio Nobel Paul Krugman agli studenti della Federico II: «L'Europa è molto più forte di quanto si creda»

Lunedì 12 ottobre 2026
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 «L'Europa nel suo complesso è molto più forte di quanto la gente si renda conto»: sono le parole del Premio Nobel per l'Economia, Paul Krugman, quesa...

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 «L'Europa nel suo complesso è molto più forte di quanto la gente si renda conto»: sono le parole del Premio Nobel per l'Economia, Paul Krugman, quesa mattina all'Università degli Studi di Napoli Federico II. 

Il professore di economia nell'Università della Città di New York ha tenuto quest'oggi una lectio magistralis agli studenti dell'università napoletana. Al centro della sua lezione, anche il ruolo dell'Europa. «È una delle tre superpotenze economiche mondiali, insieme agli Stati Uniti e alla Cina. L'Europa sta andando molto meglio di quanto la maggior parte delle persone pensi».

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«Credo che ci siano ancora molte cose da fare - ha proseguito - ma nel complesso l'Europa sta bene e anche l'Italia, in realtà, sta andando meglio di quanto si creda».
Per Krugman «il problema è il Sud Italia» pur evidenziando che «tutto il mondo avanzato deve fare i conti con il problema delle regioni che restano indietro: lo vediamo anche negli Stati Uniti, in Francia, in Inghilterra. Un tempo questa era considerata una questione specificamente italiana, invece oggi ogni Paese avanzato ha il suo equivalente del Mezzogiorno e per cercare di risollevare queste aree del mondo serviranno molte politiche pubbliche e anche una buona dose di fortuna».

Nel corso della mattinata era presente anche l'economista e già Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi, che ha sottolineato come la forza dell'Europa stia proprio nell'unione tra i suoi Stati membri. «L'Europa o è unita o non ha futuro, bisogna essere sinceri. C'è una tale forza di schiacciamento che abbiamo sia da est che da ovest che o ci mettiamo insieme tutti i Paesi europei o siamo sempre più fuori dal giro.

E devo dire, con la massima sincerità, che siamo più divisi che mai, nel senso che Francia e Germania o stanno uniti come fratelli, e corrono insieme, oppure l'Europa non va avanti».

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