La sindaca blocca l'esibizione di Mauro Nardi alla festa di Termini Imerese: «Si è vantato di essersi esibito per Cosa Nostra»
Non andrà più in scena lo spettacolo che prevedeva l'esibizione di Mauro Nardi ed altri artisti in programma a Termini Imerese, in provincia di Palermo. Lo stop è...
Non andrà più in scena lo spettacolo che prevedeva l'esibizione di Mauro Nardi ed altri artisti in programma a Termini Imerese, in provincia di Palermo.
Lo stop è arrivato dopo che la sindaca del paese, Maria Terranova, ha deciso di non concedere il patrocinio all'evento organizzato per la festa di San Daniele. E il motivo è proprio la partecipazione del cantante napoletano.
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La rieletta sindaca di Termini Imerese ha così giustificato la sua azione: «Si è vantato di essersi esibito a feste private alla presenza di noti esponenti di Cosa nostrae di avere un rapporto di vicinanza con i Casamonica».
La sindaca ha tenuto a ricordare le parole di Mauro Nardi: «Nell’intervista ha dichiarato: “Quando andavo a cantare a Palermo andavo su questi terrazzi, feste private lì c’era tutta la Cupola. Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno, Buscetta… tutti li trovavi, quando arrivavo io e cantavo… quelli impazzivano”».
Terranova poi prosegue citando le parole di Nardi che ha parlato anche del suo rapporto con i Casamonica: «"Io poi li tratto con il cuore perché mi pagano, mi coccolano, un rapporto di grande affettuosità, di stima. Io ho avuto bracciali, orologi. Loro li guadagnano e loro li spendono, e noi siamo gli artisti di queste persone”».
«Non esprimo giudizi sulla persona – ha precisato la sindaca –. Il cantante è libero di definirsi “artista di queste persone”, così come io sono libera di non concedere il patrocinio della città che rappresento. Noi non siamo la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta, noi non siamo la Sicilia della Cupola. Noi siamo la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino, don Pino Puglisie di tanti altri uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per contrastare la mafia. È questa la Sicilia nella quale mi riconosco.
Ed è questa la Sicilia e la Termini che voglio rappresentare».Secondo la sindaca commemorare i giudici Falcone e Borsellino, per poi rinunciare nelle scelte di ogni giorno a difendere i valori per i quali hanno sacrificato la loro vita, non avrebbe senso.
Anche il presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici, ha appoggiato la scelta di Terranova: «Pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese per aver deciso di non concedere l’autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l’Italia. Brava! Sabato mattina sarò a Termini Imerese per confermarle il mio convinto appoggio».