Poggiomarino, precipita da una scala mentre sta svolgendo una operazione di tumulazione: grave operaio 58enne
Il Mattino

Poggiomarino, precipita da una scala mentre sta svolgendo una operazione di tumulazione: grave operaio 58enne

Martedì 13 ottobre 2026
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Il cancello del cimitero comunale di Poggiomarino ieri è rimasto chiuso, come da calendario settimanale. Lungo l?ampia strada su cui si affaccia il camposanto, che porta verso la...

Il cancello del cimitero comunale di Poggiomarino ieri è rimasto chiuso, come da calendario settimanale. Lungo l’ampia strada su cui si affaccia il camposanto, che porta verso la vicina Striano, solo il consueto viavai di macchine. Eppure già nel bar vicino gli avventori parlavano del fatto di domenica, qualcuno chiedeva al barman se avesse qualche notizia in più, altri scorrevano i social sullo smartphone in cerca di aggiornamenti. Oltre il muro di cinta del cimitero, dove ieri nessuno poteva entrare, a una cappella privata sono affissi i sigilli dei carabinieri. Nel reparto di rianimazione dell’Ospedale del Mare è ricoverato l’operaio di 58 anni che domenica stava lavorando proprio in quella cappella.

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La caduta

La vicenda ha inizio nella tarda mattinata di domenica. Alle 11.15, in una chiesa di Poggiomarino, era stato celebrato il funerale di un uomo di 79 anni. Concluso il rito funebre, il feretro aveva raggiunto il cimitero, dove era prevista la tumulazione nella cappella di famiglia. Toccava al 58enne di Scafati, dipendente di un’impresa di onoranze funebri, la parte del lavoro che si svolge quando la liturgia è finita e restano soltanto gesti tecnici, misure da prendere, pesi da sollevare fino all’altezza dei loculi. Un compito che conosce bene: portare in alto la bara, inserirla con cautela in un loculo, richiudere tutto. Intorno alle 12.30 l’operaio è precipitato dalla scala sulla quale era salito, da un’altezza che, stando ai primi accertamenti, non avrebbe superato i tre metri. A trasformare la caduta in un incidente tanto grave sarebbe stato il modo in cui è avvenuta: il 58enne avrebbe toccato terra a testa in giù, con un colpo secco, riportando un serio trauma al capo e fratture multiple. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravissime. Trasportato in ambulanza all’Ospedale del Mare, è stato ricoverato in rianimazione, dove i medici lo hanno intubato e sottoposto a coma farmacologico. Ieri il quadro clinico non registrava cambiamenti rispetto alle prime ore e l’uomo è ancora considerato in pericolo di vita.

I rilievi

Alle 13.15, a tre quarti d’ora appena dalla caduta, i carabinieri erano già al cimitero. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Poggiomarino, con il comandante, il maresciallo Giuseppe Garozzo, e quelli della sezione radiomobile di Torre Annunziata. Nella nota diffusa dall’Arma l’episodio è stato inquadrato fin dall’inizio come un incidente sul lavoro, ed è dentro questa cornice che si muovono gli accertamenti. Già domenica, a poche ore dall’accaduto, i militari hanno ascoltato numerose persone, a cominciare dai colleghi del 58enne presenti al cimitero, per ricostruire i minuti che hanno preceduto la caduta e quelli dei primi soccorsi. Sono stati eseguiti tutti i rilievi del caso, al termine dei quali la cappella è stata posta sotto sequestro, perché l’ambiente in cui si è consumato l’incidente resti com’era finché la dinamica non sarà chiarita in ogni passaggio. Dalle prime verifiche la posizione lavorativa del 58enne risulterebbe in regola. Gli accertamenti si sono estesi anche ai permessi per la tumulazione, un aspetto che appare tuttavia legato soprattutto a profili di natura amministrativa. Sposato e padre, l’operaio viene descritto da chi lo conosce come un uomo esperto e un gran lavoratore, abituato a muoversi tra scale, lapidi e loculi con la padronanza che soltanto gli anni di mestiere riescono a dare. Proprio l’esperienza che gli viene riconosciuta rende più stringenti le domande a cui l’inchiesta dovrà rispondere. Gli investigatori dovranno stabilire come fosse posizionata la scala, se poggiasse su una superficie stabile e in quale momento della tumulazione sia avvenuta la caduta. Andrà verificato anche quali misure di sicurezza fossero previste per un intervento di quel tipo e se fossero state effettivamente adottate. Sono passaggi che la cappella sotto sequestro, conservata così come i militari l’hanno trovata, dovrebbe contribuire a chiarire, insieme ai racconti già raccolti dai carabinieri. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire, istante dopo istante, che cosa sia accaduto domenica su quella scala.

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