Sant'Agata dei Goti, ragazza si lancia dal ponte: recuperata la salma dopo quattro ore di tentativi
Il Mattino

Sant'Agata dei Goti, ragazza si lancia dal ponte: recuperata la salma dopo quattro ore di tentativi

Martedì 13 ottobre 2026
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Erano da poco passate le 18.50 quando a Sant?Agata de? Goti i caschi rossi del SAF sono riusciti a completare le operazioni di recupero della salma di P. D. C., la 32enne di Frasso...

Erano da poco passate le 18.50 quando a Sant’Agata de’ Goti i caschi rossi del SAF sono riusciti a completare le operazioni di recupero della salma di P. D. C., la 32enne di Frasso Telesino che nel primo pomeriggio si era lanciata dal ponte sul fiume Martorano. Il viale dei selfie, quello che affaccia sul profilo più noto del borgo antico di Sant’Agata e che ancora una volta diventa luogo di cronaca per quello che potrebbe essere l’ennesimo gesto estremo. Operazioni di soccorso durate più di tre ore a causa della fitta vegetazione del vallone Martorano e delle condizioni meteo, e che hanno coinvolto i carabinieri della stazione di Sant’Agata de’ Goti, la locale polizia municipale, i vigili del fuoco anche con un mezzo aereo arrivato da Pontecagnano ed appunto i caschi rossi e del nucleo Speleo-Alpino-Fluviale.

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L’ALLARME

Allarme che a Sant’Agata de’ Goti era scattato intorno alle 15 quando dopo la segnalazione di una donna, caduta dal ponte di viale Vittorio Emanuele III, erano giunti sul posto i vigili di Sant’Agata, i carabinieri della locale stazione e quindi i vigili del fuoco. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe arrivata in macchina da Santa Maria a Vico, dove viveva con il marito ed il figlio piccolo avuto solo pochi giorni fa. Avrebbe parcheggiato la propria vettura e si darebbe diretta verso il ponte sul Martorano dove un uomo l’avrebbe anche vista salire sul parapetto urlandogli di non gettarsi. Altre persone l’avrebbero vista transitare lungo viale Vittorio Emanuele, testimonianze raccolte tra la folla curiosa che numerosa si era assiepata vicino al nastro bianco e rosso con il quale i soccorritori avevano delimitato l’area del ponte. Un limite di sicurezza ma anche un modo per tenere lontani chi tra la folla si era fatto troppo curioso invadendo l’area dei soccorsi. Sul posto anche l’ambulanza del 118 ed i volontari della Protezione Civile de “Il Cireneo”.

L’ELICOTTERO

Fin da subito i vigili del fuoco hanno richiesto l’invio di un elicottero da Pontecagnano per poter scandagliare il vallone alla ricerca del corpo della donna. A quel punto però è entrato in gioco il maltempo con forti folate di vento e violenti nubifragi che hanno reso di fatto impossible adoperare il mezzo aereo. A quel punto allora il nucleo SAF ha deciso di calarsi dal parapetto del ponte fino al letto del Martorano. Le ricerche sono andate avanti a lungo fino a quando il corpo della donna non è stato ritrovato ad oltre 60 metri dal livello della strada. A quel punto ancora una volta il maltempo hanno reso lunga e difficoltosa la risalita dei soccorritori con le operazioni di recupero concluse, come detto, solo dopo oltre tre ore con la luce del giorno che ormai stava lasciando il posto al buio della sera. Fino all’ultimo i presenti hanno sperato che dal Martorano arrivasse la notizia che la donna fosse ancora viva, un miracolo al quale tutti si sono appellati.

LA SPERANZA

Gli sforzi dei soccorritori e le preghiere di quanti hanno seguito per ore il recupero del corpo della donna però non sono state sufficienti. Per la giovane mamma non c’è stato nulla da fare e così ancora una volta Sant’Agata si è ritrovata ad assistere, impotente, a quelle immagini e a quei momenti così uguali ogni volta a sé stessi: il nastro bianco e rosso, i lampeggianti dei mezzi di soccorso posizionati lungo il ponte, la disperazione di familiari e presenti.

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