Diabetici, i fondi non bastano: «La distribuzione va rivista, Napoli e Salerno con più pazienti e meno risorse, cure a rischio»
Il Mattino

Diabetici, i fondi non bastano: «La distribuzione va rivista, Napoli e Salerno con più pazienti e meno risorse, cure a rischio»

Martedì 13 ottobre 2026
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Rete di cura per i pazienti diabetici: dal primo novembre si temono visite a pagamento per molti assistiti in carico ai centri accreditati di Napoli e Salerno. La Regione Campania conferma il...

Rete di cura per i pazienti diabetici: dal primo novembre si temono visite a pagamento per molti assistiti in carico ai centri accreditati di Napoli e Salerno. La Regione Campania conferma il budget complessivo per la diabetologia accreditata ma nega le compensazioni tra Asl che erogano poche prestazioni (soprattutto ad Avellino e Caserta) che dovrebbero compensare la sottostima del budget nelle province di Napoli e Salerno. Un meccanismo che a consuntivo del 2025 non ha consentito il trasferimento di circa 850mila euro di somme inutilizzate dalle Asl di Avellino, Benevento e Caserta (in cui risiedono un minor numero di pazienti diabetici, circa 500mila in tutta la Campania) a favore delle aree di Napoli e Salerno. Province queste ultime in cui i malati rischiano ora di restare senza assistenza o costretti a lunghe liste di attesa.

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I pazienti 

Una scelta duramente contestata dall’Associazione Diabetici della Campania che in una lettera indirizzata nei giorni scorsi al Ministero della Salute e ai vertici regionali puntando il dito sul decreto dirigenziale del 30 settembre e sulla delibera di Giunta dell’8 ottobre scorso che, secondo l’associazione, lasciano irrisolto lo squilibrio tra territori. Il presidente Flavio Petroccione indica un tetto di spesa complessivo confermato a 12 milioni e 850 mila euro ma con un riparto che destina metà dei fondi alle Asl di Caserta e Avellino dove i fondi inutilizzati non sono stati ridistribuiti all’interno della macroarea assistenziale, comportando un oggettivo squilibrio con quelle a maggiore fabbisogno assistenziale.

Il budget 

A Napoli 1 Centro, Napoli 3 Sud e Salerno i budget si esauriscono sempre più precocemente. Per i residenti diabetici – si legge nella denuncia - significa dover pagare, a partire da novembre, le visite nei centri accreditati che hanno un budget incapiente oppure rinviare i controlli e le visite con difficoltà anche nel rinnovo dei piani terapeutici. A essere penalizzati sono i malati con redditi bassi. «La tutela dei malati diabetici non avrebbe richiesto un solo euro in più», scrive Petroccione. Secondo l’associazione, il meccanismo è previsto per dialisi e radioterapia (quest’ultima registra anche la sospensiva del Tar alla delibera regionale di fine luglio) mentre la diabetologia ne resta esclusa. Petroccione sostiene che la compensazione fosse stata assicurata negli incontri politici presso la Presidenza della Regione, alla presenza del capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano. Sangiuliano, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaele Maria Pisacane e la segretaria della commissione Sanità Lea Romano accusano il presidente Roberto Fico di «scarsa sensibilità verso i malati». «Abbiamo prospettato una intelligente soluzione a costo zero», dichiarano. «Nonostante la disponibilità manifestata non è accaduto nulla». L’associazione, forte di 200 mila iscritti, traduce la questione in numeri: meno di cento euro annui procapite per paziente a Napoli e Salerno, contro il parametro di 240 euro richiamato dagli atti regionali.

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