Bulgaria, due navi colpite da droni nel Mar Nero: una è affondata. Sofia: «Attacchi inaccettabili, avvertita la Nato»
Il Mattino

Bulgaria, due navi colpite da droni nel Mar Nero: una è affondata. Sofia: «Attacchi inaccettabili, avvertita la Nato»

Martedì 13 ottobre 2026
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Due navi sono state colpite da droni al largo delle coste bulgare, nel Mar Nero. Lo ha reso noto il primo ministro Rumen Radev, che ha definito gli attacchi «inaccettabili» e...

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Due navi sono state colpite da droni al largo delle coste bulgare, nel Mar Nero. Lo ha reso noto il primo ministro Rumen Radev, che ha definito gli attacchi «inaccettabili» e annunciato l'intenzione di convocare l'ambasciatrice russa. Sofia ha inoltre informato la Nato dell'accaduto.

Il primo allarme è arrivato all'1.30 ora locale, quando è stata segnalata una nave in difficoltà. Secondo quanto riferito da Radev su Facebook, l'imbarcazione Chelsea 3, battente bandiera maltese e di proprietà ucraina, è stata «colpita da tre droni aerei». Tutti i membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. «Un'altra nave è stata colpita» e «è affondata», ha aggiunto il premier, precisando che un membro dell'equipaggio è stato soccorso.

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«Anche questa sera la Repubblica di Bulgaria sta conducendo un'operazione di ricerca e soccorso d'emergenza di una nave nel Mar Nero.

Alle ore 01. 30 e pervenuto un segnale di soccorso proveniente da una nave in difficolta a 18 miglia a est di Byala. Il centro di soccorso marittimo di Varna ha reagito immediatamente: secondo quanto riferito dall'equipaggio, la nave e stata colpita da tre droni aerei sul ponte e a bordo». Lo scrive su Facebook il premier bulgaro Rumen Radev, affermando anche che «solo pochi minuti fa, durante la riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza presso il Consiglio dei ministri, abbiamo ricevuto informazioni su un'altra nave da guerra a 17 miglia a est di Krapets, che e affondata e di cui e stato salvato un membro dell'equipaggio». Per quanto riguarda il primo attacco, spiega, «sono stati immediatamente mobilitati i nostri mezzi di soccorso d'emergenza; una squadra della polizia di frontiera ha tratto in salvo l'intero equipaggio della nave, composto da 7 cittadini ucraini e 8 cittadini dell'Azerbaigian. La nave è la Chelsea 3, battente bandiera maltese e registrata a Odessa, di proprietà dell'Ucraina. Pochi minuti fa l'equipaggio della nave è stato trasportato con successo al porto di Varna. A 5 membri dell'equipaggio è stata prestata assistenza medica a causa di ferite lievi, secondo le nostre informazioni». «È assolutamente inaccettabile l'ennesimo attacco contro navi mercantili nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare. Sono stati informati: il nostro rappresentante permanente presso la Nato e il nostro rappresentante permanente presso l'Unione europea. Ho in programma un colloquio con il segretario generale della Nato, Mark Rutte», aggiunge. 

«La Bulgaria continua a chiedere sostegno per le indagini sugli attacchi contro le navi, al fine di stabilire con esattezza da quale Stato provengano i droni che colpiscono le navi nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare. Continueremo inoltre a chiedere e a insistere per ottenere assistenza al fine di rafforzare la sorveglianza dello spazio aereo e marittimo e potenziare le nostre capacita di reazione. Non disponiamo di prove concrete e chiare per muovere accuse contro alcuna delle parti, ma la logica, come ho gia affermato, indica che il risultato va a favore della Federazione Russa. Per questo motivo oggi convochero l'ambasciatrice Mitrofanova per un colloquio», conclude il premier. 

Il precedente del 6 ottobre

Non è il primo episodio di questo tipo nelle acque bulgare. Il 6 ottobre scorso, infatti, due navi mercantili erano state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria, sempre nel Mar Nero. Una delle imbarcazioni, la Alfa Watan, battente bandiera del Togo, era affondata, mentre l'altra, la Able, aveva preso fuoco. I 18 membri dell'equipaggio di quest'ultima erano stati evacuati, alcuni dei quali feriti. Per la nave affondata, invece, erano scattate le ricerche dei dispersi.

In quell'occasione Radev aveva denunciato una grave violazione del diritto internazionale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva attribuito l'attacco alla Russia, mentre le autorità bulgare avevano avviato accertamenti per chiarire la provenienza dei droni. Il nuovo episodio riporta l'attenzione sui rischi per la navigazione commerciale nel Mar Nero, teatro delle tensioni legate alla guerra tra Russia e Ucraina.

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