Greta morta in ospedale, dieci sanitari nel registro degli indagati: si attende l'autopsia
Il Mattino

Greta morta in ospedale, dieci sanitari nel registro degli indagati: si attende l'autopsia

Martedì 13 ottobre 2026
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Dieci sanitari sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torre Annunziata in vista degli esami autoptici disposti per l'inchiesta sulla morte di Greta Astarita, la...

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Dieci sanitari sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Torre Annunziata in vista degli esami autoptici disposti per l'inchiesta sulla morte di Greta Astarita, la 33enne morta dopo avere dato alla luce, al settimo mese di gravidanza, un bimbo anche lui deceduto, all'ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli).

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Le iscrizioni riguardano otto sanitari dell'ospedale San Leonardo e due dell'ospedale del Mare di Napoli dove, secondo quano si è appreso, la donna venne trasferita dopo essere passata prima nell'ospedale di Vico Equense e poi al San Leonardo. Tutti gli indagati ora potranno nominare propri consulenti di parte che potranno prendere parte all'esame autoptico: l'incarico sarà conferito dopodomani, giovedì 15 ottobre, a tre consulenti dell'ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso. Subito dopo dovrebbero iniziare le operazioni all'obitorio di Castellammare.

Castellammare, Greta morta con la bimba in grembo in ospedale, per i medici avvisi pronti

Gli esami autoptici riguarderanno sia Greta Astarita, sia il suo bambino.

Secondo una prima ipotesi formulata dagli investigatori che attende di essere confermata dai consulenti, il decesso della 33enne sarebbe stato causato da una trombosi. Tra i quesiti a cui i medici delegati dalla Procura di Torre Annunziata sono chiamati a dare risposta figurano gli accertamenti eseguiti sulla donna durante il primo ricovero e quelli a cui sarebbe dovuta essere sottoposta e che invece non sarebbero stati praticati. A indagare sulla vicenda sono gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Castellammare di Stabia, coordinati dal sostituto procuratore Vincenzo Lanni. 

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