Campi Flegrei, c?è la legge: per dieci anni un miliardo e un commissario unico
Sospensione di mutui e tributi, misure per chi sceglie di andare via e adeguamento sismico degli edifici a carico dello Stato (ma dipende dal reddito). Inoltre un fondo pluriennale...
Sospensione di mutui e tributi, misure per chi sceglie di andare via e adeguamento sismico degli edifici a carico dello Stato (ma dipende dal reddito). Inoltre un fondo pluriennale dedicato di un miliardo (metà per gli edifici pubblici, metà per quelli privati) spalmato in 10 anni e le responsabilità di commissario al governatore Roberto Fico. Sono queste, in estrema sintesi, alcune delle misure previste dal decreto legge sui Campi Flegrei approvato ieri sera in Consiglio dei ministri e illustrate, subito dopo, dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.
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«Il piano si articola in pochi grandi assi: una governance unica affidata al presidente pro-tempore della Regione Campania, con poteri, responsabilità e catena decisionale inequivocabili. Il secondo - specifica il ministro Musumeci - è garantire infrastrutture strategiche e vie di fuga, sottratte alla frammentazione delle competenze e sottoposte a procedure accelerate. Terzo è l’adeguamento sismico degli edifici i cui proprietari faranno formale richiesta, il 70 per cento a carico dello Stato e il 30 a carico del proprietario. Se il proprietario dovesse dichiarare un reddito non superiore a 28mila euro lo Stato interviene non più al 70 ma al 100 per cento». In più il ministro, oltre alle misure appena provate dal governo, spinge su un punto più dolente: l’abbandono di chi vive in zone a rischio, come già accaduto per l’isola di Ischia. Procedura ancora da limare ma che prevede, ovviamente, indennizzi. «Delocalizzazione volontaria e incentivata, almeno per gli immobili più vulnerabili o situate nelle aree a maggiore rischio. È un tema politicamente delicatissimo, ma una legge di lungo periodo ha il dovere almeno di immaginarlo e di disciplinarlo».
Le misure
Anzitutto un fondo pluriennale dedicato di 1 miliardo spalmato in 10 anni, un monitoraggio parlamentare annuale con una relazione pubblica sullo stato degli interventi oltre allo stop a tributi e blocco degli sfratti. Nell’ordine sospensione dei tributi e dei contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026 e dei mutui dal 31 luglio 2026 al 31 dicembre 2027 e proroga di due anni dei contratti di locazione a uso abitativo in scadenza tra ottobre 2026 e ottobre 2027, in favore delle famiglie con reddito inferiore a 28mila euro, «purché non ci sia un titolo esecutivo».
«I contributi alle imprese - aggiunge il ministro Musumeci - saranno valutati di volta in volta dal commissario con provvedimenti autonomi», nei limiti delle disponibilità finanziarie. «Stiamo applicando misure per il contenimento del consumo del suolo - aggiunge sempre il ministro ricordando come «il nostro primo provvedimento prevedeva che nell’area dei Campi Flegrei non si dovesse più costruire alcuna abitazione». La Regione Campania, aggiunge, «ha adottato un’apposita legge facendo suo questo nostro provvedimento e ora si interviene per impedire «nuove cubature sia per le abitazioni, come già vigente, sia per altre attività di produzione e lavoro. Naturalmente ogni intervento deve tenere conto della localizzazione e del contesto». Naturale la scelta del commissario straordinario i cui poteri sono affidati al governatore, come spingevano i sindaci dell’area interessata («il presidente pro tempore della Regione Campania, risponde del cosa, del come e del quando», specifica il ministro.
Con il monito di una situazione dove l’allarme potrebbe non cessare mai. «Prosegue a una velocità media di circa 10 millimetri al mese il sollevamento del suolo nell'area dei Campi Flegrei», scrive proprio ieri il bollettino settimanale di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano, sede di Napoli dell’Ingv, confermando un dato stabile dal febbraio scorso.
«Lo Stato non promette una impossibile eliminazione del rischio, si assume però il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità, preparare la popolazione a rendere possibile l'allontanamento quando necessario, ricostruire quello che il sisma ha distrutto, consentire a chi lo chiede l’adeguamento del proprio edificio a norme anti-sismiche», avverte non a caso Musumeci. «Il decreto è frutto anche delle interlocuzioni istituzionali che abbiamo portato avanti in queste settimane in una reale e leale collaborazione con il governo. La principale novità che introduce - commenta il governatore Fico - è un cambiamento significativo del modello di governo del territorio per la gestione del fenomeno bradisismico. La struttura commissariale consentirà di definire un quadro più chiaro e stabile del coordinamento delle attività e della programmazione».