Movida a Napoli, lotta al caos dal Vomero a Chiaia: multe ed orari ridotti in cinque municipalità
Il Mattino

Movida a Napoli, lotta al caos dal Vomero a Chiaia: multe ed orari ridotti in cinque municipalità

Mercoledì 14 ottobre 2026
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Cinque Municipalità coinvolte e una ?zona omogenea? sostanzialmente grande quanto mezza città. È qui che scattano le restrizioni sugli orari di apertura e chiusura...

Cinque Municipalità coinvolte e una “zona omogenea” sostanzialmente grande quanto mezza città. È qui che scattano le restrizioni sugli orari di apertura e chiusura dei locali e sulla somministrazione delle bevande. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato l’“Ordinanza quadro” in coerenza con quanto deciso dal Consiglio Comunale. Cioè la delibera approvata a luglio che porta la firma dell’assessora al Commercio Teresa Armato e di Antonio De Iesu assessore alla Polizia municipale, che andrà in vigore a partire da venerdì e scadrà il 16 novembre.

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Provvedimento che «si è reso necessario - si legge nella nota di Palazzo San Giacomo - per contemperare la libertà di iniziativa economica con il diritto fondamentale alla salute, alla tranquillità e al riposo dei residenti». Una spinta forte al varo dall’ordinanza l’ha data quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsa in via Bernini dove un papà per difendere le sue due figlie dal branco è stato aggredito da una decina di criminali tutti rigorosamente minorenni. E non è un caso che la Quinta municipalità, appunto quella del Vomero, è coinvolta con il maggior numero di strade e quindi di restrizioni: «Piazza Luigi Vanvitelli, Via Alessandro Scarlatti, Via E. Alvino (tratto compreso da Via Scarlatti a Via Solimena), Via G. Merliani (tratto compreso da Via Cimarosa a Via Solimena), Via Luca Giordano e Via Aniello Falcone».

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Nella Municipalità I la “zona omogenea” «comprende il quadrilatero baretti Chiaia e Via Santa Caterina a Chiaia, Via Filangieri, Piazza San Luigi e Via Francesco Petrarca». Anche il perimetro della seconda Municipalità è molto ampio, va «dai Quartieri Spagnoli, Centro Storico Antico e Via Bellini, Via Carlo Doria e Via Micco Spadaro». Le restrizioni nella Municipalità 3 sono in «Viale dei Pini e Viale deiTigli».Infine, ma non ultima, la Municipalità 10 - siamo aBagnoli-Fuorigrotta - dove lo stop anticipato alla somministrazione e le chiusure deilocali investe via Gianbattista Marino, Via Lepanto e Via Cariteo. Qual è il nuovo calendario? Tutti i giorni dalle ore 24 alle ore 06 del giorno successivo. Orari massimi di chiusura: dalla domenica al giovedì entro le ore 1 del giorno successivo.Il venerdì si deve chiudere entro le 2 e il sabato entro le 3. «Le operazioni - si sottolinea nell’ordinanza - di riordino e pulizia devono concludersi tassativamente entro l’orario di chiusura indicato».

Le disposizioni - fanno sapere dal Comune - «si applicano a tutte le tipologie di esercizi pubblici di somministrazione, esercizi di vicinato, attività artigianali con preparazione di alimenti e bevande per asporto e distributori automatici situati nelle zone individuate». Le sanzioni per chi non rispetta le regole vanno da 25 a 500 euro. «In caso di reiterazione delle inosservanze, si procederà alla sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e nei casi più gravi alla successiva revoca del titolo autorizzatorio».

Basterà per mettere un freno alla movida violenta? Tracce di dubbi si riscontrano sia in Giunta che nello stesso Consiglio comunale. Per alcuni si tratta di un pannicello caldo, anzi tiepido una «misura che risente e molto della vicina campagna elettorale» per il rinnovo del Consiglio comunale della giunta. E inimicarsi i commercianti significa perdere un bel po’ di voti. In secondo luogo, 30 giorni sono un tempo molto breve per sperare di capire e contenere un fenomeno così radicato. Vale a dire - questo il dubbio legittimo - che dopo il 16 novembre tutto ritornerà come prima.

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Stress test

Il peso del provvedimento ricade dunque tutto sul corpo dei vigili urbani che dovranno controllare che l’ordinanza venga effettivamente rispettata. Sta nei numeri la difficoltà dei caschi bianchi che dovranno aumentare il presidio nella maxi zona omogenea. Sulla carta i vigili sono 1300, a questi vanno sottratti per il servizio in media almeno 200 al giorno per i recuperi di chi fa i domenicali, le malattie, le ferie e chi è inabile. Mediamente sono tra gli 800 e i 900 quelli che coprono i turni dalla mattina alle 24. Il notturno da mezzanotte alle 6 è coperto da una cinquantina di agenti. Per presidiare le zone delle 5 municipalità soggette all’ordinanza ne servono almeno il doppio, cioè 100 e «poiché la coperta è corta - fanno sapere da via De Giaxa - dovremo recuperare agenti sottraendoli ai servizi dellamattina».

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