Eav, sabato il nuovo orario e più soldi al personale dei treni Circum e dei bus: previste corse ogni trenta minuti
Il Mattino

Eav, sabato il nuovo orario e più soldi al personale dei treni Circum e dei bus: previste corse ogni trenta minuti

Mercoledì 14 ottobre 2026
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  Nuovo orario, piano industriale, patti con i sindacati (e quindi con i lavoratori): la nuova Eav sta nascendo in questi giorni. Sabato entra in vigore il programma di esercizio invernale...

Nuovo orario, piano industriale, patti con i sindacati (e quindi con i lavoratori): la nuova Eav sta nascendo in questi giorni. Sabato entra in vigore il programma di esercizio invernale della Circumvesuviana, il primo varato dalla gestione di Pietro Diamantini.

Ed è la data che i pendolari aspettano da settimane. Il futuro dell’azienda, però, si sta misurando anche su un altro calendario, quello che entro fine mese porterà il piano industriale 2026-2030 sul tavolo dei sindacati. Usando una metafora, potremmo dire che se l’orario è la facciata dell’edificio, la struttura portante sta in quel documento e le fondamenta si gettano proprio in queste ore, riunione dopo riunione, con l’amministratore unico che siede personalmente ai tavoli accanto al direttore del personale Alfonso Esposito.

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Il potenziamento

Intanto, l’orario della Circumvesuviana. Dal lunedì al sabato le corse salgono a 280, contro le 224 del vecchio programma, e la cadenza passa da trentasei a trenta minuti, un intervallo che divide l’ora e riporta le partenze sempre agli stessi minuti. La crescita più marcata si concentra sulle direttrici dei pendolari: la Napoli-Poggiomarino via Scafati passa da 39 a 58 corse, la Napoli-Sarno da 43 a 60. La domenica, però, le corse precipitano a 200: sulla Napoli-Torre Annunziata non partiranno 28 coppie di treni e resteranno dieci corse, sulla Napoli-Sarno ne salteranno 12 coppie, mentre la Napoli-Sorrento, che nei festivi vive anche di turismo, conserva le sue 68 corse e lo stesso vale per Poggiomarino e Baiano.

Sul fronte interno, invece, il primo confronto risale a qualche giorno fa, quando i vertici aziendali hanno incontrato Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal chiudendo vertenze rimaste a lungo in sospeso: salario professionale dal primo luglio per il personale dell’infrastruttura, con cento euro in welfare per il ritardo accumulato, indennità notturna di quindici euro dalla prima notte, regolarizzazione di chi possiede la doppia abilitazione, una tantum di 170 euro per la vertenza sui ritardi.

Le garanzie


Agli equipaggi della Circumvesuviana saranno garantiti 45 minuti di sosta a Sorrento (e non 15 come previsto all’inizio), un margine che serve anche ad assorbire i ritardi accumulati lungo la linea. «Abbiamo ottenuto risposte su vertenze rimaste troppo a lungo irrisolte», commenta Massimo Aversa, segretario generale della Fit Cisl Campania, che però avverte: «Le intese devono tradursi in provvedimenti effettivi, nelle buste paga e nell’organizzazione quotidiana del servizio».

In quella sede Diamantini ha annunciato il piano industriale entro venti giorni. Tre giorni più tardi, l’amministratore ne ha anticipato l’impianto a Faisa Confail, Orsa e Usb. Il piano poggia su tre direttrici: salvaguardia dell’occupazione, rilancio dell’efficienza e integrazione tra ferro, gomma e infrastrutture.

Alcune scadenze sono emerse: riapertura della linea per Benevento entro il primo semestre 2027, bretella Volla-San Giorgio entro settembre dello stesso anno, servizio metropolitano Napoli-San Giorgio ogni quindici minuti entro il 2029, 25 nuovi treni sulle linee flegree, fondi europei Fesr per rinnovare stazioni e sottostazioni elettriche. Sulla gomma cambia la logica: i bus Scafati-Napoli, che duplicavano il percorso del treno, lasciano il posto a navette per Torre Annunziata coordinate con le corse ferroviarie, e in penisola sorrentina saranno potenziati gli autobus.

La prosepttiva

Diamantini ha parlato ai sindacati in maniera franca: «Ci ha illustrato uno stato dell’Eav molto diverso da quello che ci dicono i bilanci passati», racconta Gennaro Conte, segretario di Orsa Trasporti, che saluta l’arrivo del piano dopo anni in cui, dice, «si è navigato a vista». Le tre sigle di autonomi giudicano decisivo un punto: a differenza dei risanamenti costruiti sul costo del lavoro, il piano non prevede tagli occupazionali né penalizzazioni economiche e la riqualificazione dovrà salvaguardare salari e professionalità, con un’attenzione specifica al personale inidoneo da ricollocare.

Faisa Confail, Orsa e Usb chiedono ora tavoli preventivi per ogni settore da riorganizzare, tempi certi e verifiche periodiche. «Il risanamento di Eav non dovrà essere pagato dai lavoratori», scrivono in una nota congiunta.

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