Commerciavano pesce evadendo l'IVA: bloccata rete fraudolenta, sequestrati oltre 17 milioni di euro
Il Mattino

Commerciavano pesce evadendo l'IVA: bloccata rete fraudolenta, sequestrati oltre 17 milioni di euro

Mercoledì 14 ottobre 2026
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La Guardia di Finanza e la Procura di Napoli della terza sezione, criminalità economica coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, hanno scovato e bloccato una rete illecita...

La Guardia di Finanza e la Procura di Napoli della terza sezione, criminalità economica coordinata dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, hanno scovato e bloccato una rete illecita finalizzata alla truffa aggravata ed al riciclaggio di denaro nell'ambito del commercio di prodotti ittici.

L'indagine, che riguarda una serie di reati, vede coinvolte 14 persone. Il gip ha disposto, in particolare, il sequestro, finalizzato alla confisca, di 9,8 milioni di euro per reati tributari; 1,8 milioni per la truffa aggravata finalizzata all'ottenimento di erogazioni pubbliche e 6 milioni ritenuti per il riciclaggio e l'autoriciclaggio. 

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L'inchiesta ha fatto luce sull'esistenza di una associazione operante tra le province di Napoli, Caserta, Avellino, Rimini e Milanoritenuta responsabile di una serie di frodi fiscali commesse con il commercio all'ingrosso di prodotti ittici (salmone, tonno, spigole e orate).

Non solo. La stessa associazione avrebbe ottenuto finanziamenti bancari garantiti dallo Stato grazie a bilanci falsi e i proventi illeciti sarebbero stati reinvestiti in immobili e attività commerciali. I prodotti ittici venivano acquistati in Svezia, Spagna e Grecia utilizzando fatture per operazioni inesistenti emesse da società in realtà non operative e non pagando l'Iva. Questo meccanismo ha consentito di poter praticare prezzi molto bassi danneggiando così sensibilmente la concorrenza. Le società fittizie coinvolte erano inoltre intestate a familiari o persone compiacenti. 

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