Napoli, aggredito a Piazza Vanvitelli, Roberto di nuovo in sala operatoria: la visita di Borrelli al Cardarelli
Il Mattino

Napoli, aggredito a Piazza Vanvitelli, Roberto di nuovo in sala operatoria: la visita di Borrelli al Cardarelli

Giovedì 15 ottobre 2026
7 visualizzazioni

Ha il corpo segnato dalle ferite e il volto segnato dal dolore, ma a ferire di più Roberto, il 48enne brutalmente aggredito sabato notte a Piazza Vanvitelli per aver difeso le figlie...

Napoli - NewsletterAlle ore 12 tutta la cronaca di NapoliIscriviti e ricevi le notizie via email

Ha il corpo segnato dalle ferite e il volto segnato dal dolore, ma a ferire di più Roberto, il 48enne brutalmente aggredito sabato notte a Piazza Vanvitelli per aver difeso le figlie di 12 e 16 anni dal branco, è l'assoluto silenzio di chi quei ragazzi li ha cresciuti. ​

Dal suo letto dell'ospedale Cardarelli, dove si trova ricoverato in attesa di essere di nuovo operato alla gamba per le gravi lesioni riportate nell'aggressione e nel successivo investimento, l'uomo ha sfogato l'amarezza ed il suo sconcerto nell'intervista rilasciata al deputato dell'Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, giunto in corsia per portargli la vicinanza delle istituzioni. ​

APPROFONDIMENTI | Sabato manifestazione contro violenzaSalvaSalvata Un diario per custodire la speranza: la Terapia Intensiva Neonatale del Betania riceve il «libro dei ricordi»SalvaSalvata Napoli, lancio di pietre e caos notturno alle Rampe di Sant’Antonio. «Qui c'è un serio pericolo»SalvaSalvata Napoli, colombi ingabbiati in via Aniello Falcone, liberati dai Vigili del FuocoSalvaSalvata

 

Incalzato dalle domande del parlamentare, Roberto – visibilmente provato ma lucido nel ripercorrere l'incubo vissuto – ha ribadito ancora una volta, il totale menefreghismo delle famiglie degli aggressori. ​«Nessun messaggio, nessun telefonata, neanche un minimo gesto di vicinanza e solidarietà verso di me o verso mia moglie. Quei ragazzi hanno sbagliato, ma il silenzio delle loro famiglie fa ancora più male. Mi sarei aspettato che un genitore, davanti a tanta violenza, avesse almeno il coraggio di chiedere scusa o di accertarsi delle condizioni di salute della persona che il proprio figlio ha contribuito a ridurre in questo stato», si è sfogato la vittima dal letto del nosocomio partenopeo. ​

Mentre le forze dell'ordine e la magistratura proseguono le indagini per definire le responsabilità di ogni singolo componente del gruppo, le condizioni del 48enne restano sotto stretta osservazione medica.

Nelle prossime ore Roberto entrerà di nuovo in sala operatoria per un ulteriore e delicato intervento.

Un calvario fisico e psicologico a cui fa da contraltare un deserto morale che, come sottolineato dallo stesso Borrelli, restituisce il quadro desolante di una parte della società sprovvista dei fondamentali educativi e umani più elementari.

Condividi questo articolo