Napoli, pedane sul lungomare e boe a mare. Ecco il piano del Comune: «Ecco le nuove regole»
Il Mattino

Napoli, pedane sul lungomare e boe a mare. Ecco il piano del Comune: «Ecco le nuove regole»

Venerdì 16 ottobre 2026
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Approvata la delibera sul riordino della linea di costa che porta la firma della vicesindaca con delega all’Urbanistica Laura Lieto. Con la quale prende il via la “redazione” del Pua - Piano Urbanistico Attuativo - ovvero il Piano esecutivo della linea di costa. Si parte dal “litorale urbano”, da Posillipo al Molosiglio che comprende l’area da Mergellina al Molosiglio, il lungomare di via Caracciolo ed il suo proseguimento lungo via Partenope e via Nazario Sauro, Castel dell’Ovo col porticciolo di Santa Lucia e l’area del Molosiglio. Il progetto già c’è, la redazione del Pua significa fare il Piano esecutivo per la linea di costa. Un progetto che è stato elaborato da almeno due anni e che decolla - non a caso - alla vigilia della Louis Vuitton Cup e dell’America’s Cup che prenderanno il via tra maggio e luglio dell’anno prossimo. Gli interventi programmati sono di fatto quasi tutti a costo zero. Mentre la redazione del Pua costa 200mila ero e ci si avvarrà anche di professionalità esterne al Comune.

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Le scelte

L’obiettivo del Pua è ben definito nella delibera approvata il primo ottobre e che dovrà passare per il Consiglio comunale. Provvedimento centrato su tre punti: «La valorizzazione e l’incremento dell’offerta balneare e turistica, anche attraverso la progettazione e la realizzazione di piattaforme lignee reversibili e per uso temporaneo lungo la linea di costa con l’obiettivo di restituire ai cittadini spazi pubblici per la fruizione della risorsa mare, migliorando la vivibilità della linea di costa della Città». Quindi piattaforme da Mergellina al Molosiglio e non solo di fronte alla Villa Comunale. L’inserimento delle pedane nel Piano urbanistico è la chiara volontà del sindaco Gaetano Manfredi che apre di fatto la partita con la Sovrintendenza che invece ha sempre detto di no alle piattaforme.

Il secondo punto è «il mantenimento della qualità del mare cittadino, anche attraverso il monitoraggio degli scarichi lungo la costa». Il mare di Napoli, giova sottolinearlo, per l’Arpac è tra l’ottimo e l’eccellente. Il terzo obiettivo strategico è così spiegato: «L’istituzione di un confronto stabile tra il Comune e l’Autorità di Sistema Portuale Mar Tirreno Centrale, soggetto gestore del demanio marittimo, mirato alla gestione del passaggio di competenze sulle aree demaniali marittime cittadine, esterne all’area del Porto, dall’Autorità di Sistema Portuale al Comune, al fine di assicurare la libera fruizione alla cittadinanza delle spiagge libere ubicate lungo il litorale cittadino, l’ottimizzazione del rapporto terra-mare e la migliore programmazione urbanistica e turistico ricreativa della linea costa». Manfredi, dunque, vuole la gestione e la competenza sulle aree a mare della città. Sarà, il mare, uno degli assi portanti del suo programma in caso di vittoria e di riconferma a Palazzo San Giacomo.

Gli interventi

La finalità del Pua è «la regolamentazione degli usi ammissibili e la tutela delle risorse naturali e paesaggistiche, la valorizzazione di tali risorse mediante l’individuazione di modalità di intervento e usi compatibili con l’elevata qualità ambientale della costa. In quest’ottica rientrano anche soluzioni compatibili per gli specchi acquei, tra cui la ridefinizione delle zone da destinare agli ormeggi stagionali dei natanti, e per le opere di difesa costiera». Insomma, l’annoso problemi dei posti barca stagionali sul lungomare dovrebbe essere risolto con l’armonizzazione degli spazi. Quello deliberato dalla giunta è uno stralcio del Piano della linea di costa che in realtà inizia a Posillipo e finisce al Molosiglio, mettere per prima cosa al “lungomare urbano” è un scelta politica dell’amministrazione. Che viene motivata «in relazione alle diverse caratteristiche che contraddistinguono il tratto della costa di Posillipo e il litorale urbano, da conseguire attraverso interventi e normative urbanistiche coerenti con gli obiettivi». E l’obiettivo prioritario è rendere fruibile il “lungomare urbano” il più presto possibile al maggior numero di persone possibile attraverso le piattaforme sugli scogli e la riorganizzazione degli spazi. Una piattaforma esecutiva che almeno per quello che riguarda le pedane Manfredi spera possa essere concretizzata per il periodo della Coppa America dell’anno prossimo.

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